La storia di quella volta in cui Dario Argento chiamò gli Iron Maiden e i Motörhead per le musiche di Phenomena

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La storia di quella volta in cui Dario Argento chiamò gli Iron Maiden e i Motörhead per le musiche di Phenomena

La storia delle musiche più belle dei film scritti e girati dal grande regista

Spesso nel successo di un film ha un grande peso anche la colonna sonora. Lo sa bene un grande regista come Dario Argento che, per le sue pellicole, si è sempre avvalso di collaborazioni con artisti importanti del panorama musicale. Il re dell’horror italiano ha compiuto 80 anni e per l’occasione ripercorriamo la sua carriera attraverso le colonne sonore più famose dei suoi film.

In alcune opere, il regista ha inserito anche brani rock o heavy metal. L’esempio più lampante di ciò è Phenomena del 1985, un film forse meno conosciuto di altri ma che è stato molto apprezzato, anche grazie alla colonna sonora che, non a caso, ha ottenuto un discreto successo di vendite. Il merito non fu solo dei Goblin, gruppo storico che ha collaborato molte volte con Dario Argento, ma anche di alcune band e alcuni artisti che il regista contattò per l’occasione: si tratta degli Iron Maiden, dei Motörhead, di Bill Wyman, l’allora bassista dei Rolling Stones, e di Andi Sex Gang, fondatore dei Sex Gang, band gothic rock famosa negli anni ’80.

Flash of the Blade degli Iron Maiden è il pezzo che fa da sottofondo al primo omicidio della storia: la trama è appunto un susseguirsi di misteriosi e cruenti delitti commessi da un serial killer in un collegio svizzero femminile che diventa il teatro del massacro.

I Motörhead, invece, firmarono il brano Locomotive; di Bill Wyman è il pezzo Valley, mentre Andi Sex Gang interpretò per l’occasione i brani The Naked and the Dead, You Don’t Know Me e The Quick and the Dead. Per l’epoca la scelta di Dario Argento di inserire musica rock e metal nella colonna sonora di un suo film fu davvero rivoluzionaria e anche per questo la colonna sonora ebbe un grande successo.

In realtà, il maestro dell’horror aveva provato già in passato a inserire il rock nei suoi film: nello specifico, fece un tentativo nel 1975 con Profondo rosso, ossia il film che ancora oggi è considerato il suo più grande capolavoro. La pellicola segnava un cambiamento netto nell’arte di Argento, che con quest’opera passò dal classico giallo a storie dall’atmosfera decisamente più cupa e spaventosa. Questa sua innovazione a livello cinematografico doveva dunque essere accompagnata anche a livello musicale: per questa ragione, il regista provò a contattare i Pink Floyd pensando che il loro rock psichedelico sarebbe stato perfetto per fare da filo conduttore alla storia, rendendola unica. La band inglese, però, declinò l’invito perché in quel periodo era impegnata nella lavorazione dell’album Wish You Were Here. A quel punto Argento provò a contattare altre band, come Emerson Lake & Palmer e i Deep Purple, ma questi gruppi richiedevano un budget troppo elevato e così alla fine rinunciò. Quanto accadde, in realtà, paradossalmente fu una vera fortuna per il regista: Argento non potè ingaggiare queste grandi band, ma in compenso conobbe i Goblin, giovani musicisti che avevano voglia di emergere e che realizzarono per Profondo rosso una soundtrack strepitosa, passata poi alla storia. Con le sonorità provenienti dal progressive rock, il gruppo riuscì a creare musiche incredibili che conferirono a ogni scena la giusta dose di inquietudine, angoscia e terrore, proprio quello che cercava il regista. In seguito, infatti, i Goblin furono ingaggiati anche per altri film, come ad esempio Suspiria del 1976, la cui colonna sonora divenne poi molto famosa, oppure Tenebre del 1982 e diverse altre opere negli anni successivi.

Nel 1980, invece, per il film Inferno, che fu la prosecuzione ideale di Suspiria, Dario Argento collaborò con il grande tastierista Keith Emerson: il musicista britannico compose una colonna sonora molto cupa e con toni epici in alcuni punti, inserendo persino cori in latino e una versione post-moderna del Va pensiero.

Tra le altre collaborazioni di Dario Argento va certamente citata quella con il grande maestro Ennio Morricone, che firmò le colonne sonore della celebre “trilogia degli animali”, composta dai film L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e Quattro mosche di velluto grigio, usciti tra il 1970 e il 1971. Negli anni ’90, invece, il regista collaborò per il film Trauma con Pino Donaggio, compositore molto conosciuto negli Stati Uniti perché autore di tutte le musiche dei gialli di Brian De Palma. Tutti i film di Dario Argento che abbiamo citato sono stati davvero impreziositi da colonne sonore uniche e indimenticabili, soundtrack che sono la prova di come la musica assuma un ruolo fondamentale quando si racconta una storia sul grande schermo.

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