Interpol - The Other Side Of Make‐Believe - con Giulia Salvi

Best Rock

Interpol - The Other Side Of Make‐Believe - con Giulia Salvi

Lo speciale in anteprima dedicato al nuovo album della band di New York

Lo speciale BEST ROCK in anteprima dedicato a The Other Side Of Make‐Believe, il nuovo album degli Interpol

A cura di Giulia Salvi

Giovedì 14 luglio - Ore 21:00

Still in shape, my methods refined”, canta Paul Banks in Toni, brano che apre il settimo album in studio degli Interpol, The Other Side of Make-Believe. L’album esplora nuovi territori per la band: oltre a viaggiare tra le sinistre sottocorrenti della vita contemporanea, i nuovi brani degli Interpol sono permeate da un desiderio bucolico e ritrovata grazia. Gli arrangiamenti di chitarra di Daniel Kessler si elevano, Samuel Fogarino punta alla precisione sulle percussioni mentre la voce potente di Paul Banks sfodera una vulnerabilità che probabilmente stupirà i fan di vecchia data. Dopo tutto, dice Banks, “c’è sempre una settima occasione per una prima impressione”.
 
Pronto a trovare uno spazio tra i brani preferiti dei fan, “Toni” arriva oggi ed è la prima delle due parti di un film di danza diretto da Van Alpert (Post Malone, Machine Gun Kelly), presto in arrivo anche la seconda. Sulla collaborazione, Banks commenta: “Lavorare al video di ‘Toni’ con Van Alpert è stato pazzesco. Abbiamo legato subito perché condividiamo la passione per i video musicali più classici, come quelli diretti da Glazer, Cunningham e Jonze. Secondo me Van si colloca tra queste leggende ed è bellissimo vederlo al lavoro”.
 
Il regista Van Alpert ha detto: “Ho buttato giù un’idea folle che mi sembrava fosse nuova per gli INTERPOL, un film di danza super moderno e cinematografico. Una storia in stile ‘Lover’s on the Run’, con un classico finale sospeso. Lavorare con la mia band preferita di sempre è stato un sogno! Paul Banks riesce a legare tutto ed eleva il concetto perché è davvero un grande attore, artista e collaboratore”.


 
The Other Side of Make-Believe ha preso forma nel 2020. Nei primi mesi del 2021, gli Interpol si sono riuniti per lavorare insieme sul nuovo materiale in una casa in affitto sui monti Catskill, prima dei ritocchi finali che sono stati applicati nel nord di Londra, per la prima volta insieme al veterano Flood (Mark Ellis) e ritornando a collaborare con l’ex co-produttore Alan Moulder.
 
Iniziare a scrivere da soli ha dato alla band l’opportunità di aprire la mente e lasciarsi trasportare: “Siamo riusciti a trarre il meglio da questa situazione”, ha detto Fogarino. Kessler ribadisce: “Lavorare da soli è stato forte inizialmente, ma ci ha dato modo di aprire un capitolo del tutto nuovo per noi”. Se pensiamo al diagramma di Eulero Venn applicato agli Interpol, possiamo dire che ciascun membro ha trovato il modo di espandere il proprio cerchio in perfetta armonia.

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