Angus Young è convinto che la musica non abbia tempo e nel farlo si è anche lanciato in un’invettiva contro i White Stripes, sebbene il gruppo sia ormai sciolto da tempo. Nel corso di un’intervista a Kerrang, il leggendario chitarrista degli AC/DC ha dichiarato: “Questo è il motivo per cui amo l’America. Non pensano alle cose in base all’età, non gli danno importanza finché riesci a fare delle cose buone. In Inghilterra invece il mondo della musica è guidato dalle esigenze dell’industria discografica con la BBC che decide quello che devi ascoltare. Programmi come Top Of The Pops sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e finiscono per scaricare dei buoni musicisti solo perché hanno già 27 anni. La mia idea è che, finché ti piace e ce la fai, continua a fare la tua musica. Non puoi pensare che poiché hai 40 anni devi buttare gli album dei Queen”.
CONTRO I WHITE STRIPES
L’invettiva di Angus Young a favore della musica ‘senza età’ continua prendendo di mira, in maniera un po’ sconclusionata, anche i White Stripes: “La musica ha valore nonostante l’età, lo era prima e lo è anche adesso. Basta ascoltare i Troggs e la loro Wild Thing, non mi interessa quello che la gente dice. Che si fottano i White Stripes”. Ma il passo verso l’eta della tecnologia lo hanno fatto anche gli AC/DC che hanno promosso il loro nuovo album Rock Or Bust su iTunes ed ora potrebbero decidere di arrivare anche su Spotify: “Penso che sia un buon servizio, ci penseremo su. Ma mi piacerebbe sempre che la gente comprasse il vinile”.
27 novembre 2014

