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I Red Hot Chili Peppers hanno venduto il catalogo musicale per 300 milioni di dollari

L'acquisizione è stata finanziata attraverso una joint venture tra Warner Music Group e la società di investimento Bain Capital

I Red Hot Chili Peppers hanno ceduto il loro intero catalogo di registrazioni musicali alla Warner Music Group in un accordo del valore di oltre 300 milioni di dollari. La band californiana, legata all’etichetta dal 1991 con l’album “Blood Sugar Sex Magik“, ha rinunciato al controllo di tutti i master recording, permettendo a Warner di incassare i futuri ricavi generati da streaming, passaggi radiofonici, vendite e licenze.

Questa operazione segue un precedente accordo con Hipgnosis (oggi Recognition Music Group) per la vendita dei diritti di pubblicazione, per una cifra stimata di 140 milioni di dollari. L’attuale transazione è stata finanziata attraverso una joint venture tra Warner Music Group e la società di investimento Bain Capital, che lo scorso anno ha lanciato un fondo da 1,2 miliardi di dollari dedicato all’acquisizione di cataloghi musicali di alto profilo.

Il catalogo dei Red Hot Chili Peppers genera approssimativamente 26 milioni di dollari all’anno e fino ad ora questi diritti erano controllati dai membri della band. I loro ultimi album in studio, “Unlimited Love” e “Return Of The Dream Canteen“, entrambi pubblicati nel 2022, hanno avuto grande successo commerciale, raggiungendo le prime tre posizioni nelle classifiche statunitensi e britanniche.

Negli ultimi anni molti artisti di primo piano hanno venduto i loro cataloghi e diritti di pubblicazione: Bruce Springsteen ha firmato un accordo da circa 500 milioni di dollari per l’intera sua libreria musicale, mentre altri come Bob Dylan, Stevie Nicks, Neil Young, Pink Floyd, Queen e KISS hanno concluso operazioni simili.