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Virgin Radio Rock News Slash racconta qual è il disco che il realizzò come critica contro Axl Rose. Scopri la storia

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Slash racconta qual è il disco che il realizzò come critica contro Axl Rose. Scopri la storia

Il chitarrista dei Guns N' Roses: "Tutte le canzoni erano dirette ad una sola persona, anche se nessuno se ne è accorto"

Il 14 febbraio 1995, Slash pubblica il suo primo album solista con il progetto Slash’s Snakepit, intitolato It’s Five O’Clock Somewhere. Un disco prodotto dal Mike Clink a cui partecipano anche Matt Sorum, Dizzy Reed e Gilby Clarke: “Poteva essere il prossimo album dei Guns ‘N Roses ma per Axl evidentemente non era abbastanza buono” ha detto Slash al tempo della sua uscita.

Una battuta con cui il chitarrista ha voluto ironizzare sulla situazione della band, che dopo la gloria e la follia del tour di Use Your Illusion I & II e l’uscita dell’album di cover hard rock e punk The Spaghetti Incident? del 1993 sono implosi tra litigi, critiche negative (l’album è il meno venduto della loro carriera) e contrasti. Duff McKagan se ne va, Izzy Stradlin ha già lasciato la band durante il tour e i Guns N’ Roses arrivano ad un punto di rottura sulla direzione musicale da prendere.

Slash segue la sua ispirazione hard rock ed entra in studio per registrare con Eric Dover alla voce gli ultimi brani che ha scritto e che Axl Rose non ha voluto registrare. Secondo quanto ha raccontato nella sua biografia, Slash coglie anche l’occasione per togliersi qualche soddisfazione: “Tutte le canzoni erano dirette ad una sola persona, anche se nessuno se ne è accorto” ha detto, citando brani come What Do You Want To Be, “Ho usato quel disco come un’opportunità per liberarmi di un po’ di cose che mi pesavano.”

La tensione tra Axl e Slash continua fino al 2016, quando a sorpresa i Guns N’ Roses iniziano una infinita reunion, riempiendo gli stadi e i festival senza più discussioni, ritardi e litigi. “Ci siamo lasciati alle spalle tutta la negatività e abbiamo ricominciato a parlare” ha detto Slash, “Probabilmente ci abbiamo messo troppo tempo.”