Ha chiuso a causa della pandemia, bar rock di Londra si reinventa e diventa il primo pub digitale al mondo. Ecco come funziona

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Ha chiuso a causa della pandemia, bar rock di Londra si reinventa e diventa il primo pub digitale al mondo. Ecco come funziona

Grazie alla tecnologia il Crobar metterà al servizio dei propri clienti delle dirette su prenotazione in cui sarà possibile cercare di riacquisire quella socialità che solo un pub può creare

È stato uno dei bar a tema rock più amati del Regno Unito e, a causa delle restrizioni per combattere la diffusione del coronavirus nella capitale inglese, ha dovuto chiudere la sua storica sede dal settembre scorso promettendo a tutti i suoi clienti di tornare dopo la pandemia. I gestori del Crobar di Londra, grazie ad una campagna di crowdfunding lanciata dai propri clienti abituali per riaprire il locale, sono riusciti a superare questo difficilissimo momento e ora vogliono ricambiare il favore aiutando tutti gli affezionati del locale a ristabilire quella socialità che solo il bancone di un pub può creare

Finché il Crobar non troverà una nuova sede in cui riaprire cercherà in tutti i modi di riunire i propri clienti in modo sicuro e digitale: "Da quando abbiamo chiuso la nostra sede fisica e avviato questo crowdfund, la quantità di persone che hanno condiviso la nostra perdita e il nostro dispiacere è incommensurabile", afferma il proprietario dello storico rock bar Richard Thomas, "è per questo che, con l'aiuto e il duro lavoro di alcuni nostri clienti appassionati di tecnologia, siamo stati in grado di creare un pub online per ricreare quella "zona sicura" in cui le persone possono parlare, ridere e condividere storie, senza giudizi, e ridare vita alla loro socialità".

L'ingresso al pub virtuale è gratuito tramite una registrazione dalle 15:00 del venerdì alle 15:00 del sabato.

Gli utenti che hanno effettuato l'accesso alla Crobar Virtual Party Room possono creare il proprio tavolo o spostarsi verso gli altri con gruppi fino a otto persone in contemporanea, per fare nuove amicizie o riunirsi con gli amici storici.

La campagna di crowdfunding lanciata per aiutare il Crobar nella ricerca di una nuova sede in cui aprire ha raccolto finora 72.385 sterline. Per ringraziare i clienti delle donazioni il bar nelle scorse settimane ha regalato una serie di vantaggi, come una birra gratis, una targa con il nome affissa nella nuova sede e la possibilità di vincere cimeli donati da artisti del calibro di Dave Grohl, Judas Priest, Rival Sons, HIM e altri. Il pub infatti è da sempre luogo di ritrovo di grandi rocker e artisti da tutto il mondo.

Il proprietario Richard Thomas ha detto di essere alla ricerca di uno spazio fisico più confortevole per il bar, con una sala dedicata alla musica dal vivo e "più di 3 bagni".

L'obiettivo della raccolta fondi dedicata alla riapertura del Crobar era di 95.000 sterline e il bar ne ha bisogno di circa 200.000 per la nuova sede. Il proprietario ha spiegato in un post che aveva bisogno di un minimo di 50.000 sterline per ottenere un prestito dalla banca e l'obiettivo è quello di riaprire il locale verso la fine del 2021.

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