Foo Fighters, Dave Grohl: “Avremmo potuto diventare una band death metal, ma abbiamo scelto di fare un party-album!”

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Foo Fighters, Dave Grohl: “Avremmo potuto diventare una band death metal, ma abbiamo scelto di fare un party-album!”

"Abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo, questo è il momento di riprendere il contatto col pubblico in assenza dei live"

L’attesa è quasi finita per i fan dei Foo Fighters: la band di Dave Grohl ha infatti appena pubblicato Shame Shame, il primo singolo estratto dal loro decimo album, Medicine At Midnight, in uscita il 5 febbraio 2021.

Come per tutti, anche per i Foo Fighters questo è stato un anno davvero duro: la lavorazione del nuovo disco, in realtà, è stata ultimata a febbraio e la band aveva in programma una serie di concerti per festeggiare i loro 25 anni di carriera. Ma poi, a causa della pandemia, tutto è stato bloccato o rimandato a data da destinarsi. In una nuova intervista per NME, Dave Grohl ha spiegato che a quel punto la band ha dovuto fermarsi e si è presa la prima vera pausa della sua storia: “Che sia stato per registrare, per fare tour, per realizzare documentari, lo abbiamo fatto per anni e anni accidenti! – ha detto il frontman – vedere tutto quanto fermarsi è stato davvero strano. Tuttavia, per essere un po’ ottimisti, devo dire che ho vissuto momenti bellissimi quando le cose sono rallentate. Per prima cosa, tutti noi siamo tornati a casa per accertarci che le nostre famiglie e i nostri amici fosse al sicuro”.

Nell’intervista il leader dei Foo Fighters ha spiegato che, sebbene per loro sia stato difficile accettare di non poter realizzare il tour che tutti stavano aspettando, la loro prima preoccupazione è stata la sicurezza di tutti: “Ci teniamo alle persone che ci vengono ad ascoltare – ha detto in proposito – per questo motivo, finché non avremo un posto dove tutti possano stare al sicuro, dovremo adattarci e trovare nuovi mezzi per restare accanto al nostro pubblico. La nostra band è legata alle performance live più di qualsiasi altra cosa. Adoro realizzare album e tutto il resto, ma essere sul palco è davvero il momento in cui riusciamo a brillare di più. Finché non potremo tornare a farlo in sicurezza, dovremo continuare a suonare in sala prove”.

Sebbene non possano esibirsi di fronte a un pubblico, i musicisti si sono rivisti per riprendere a suonare insieme e secondo Dave Grohl è stato bellissimo ritrovarsi dopo tanti mesi di lontananza. È stato proprio quando si sono ritrovati che, alla fine, i Foos hanno capito che sarebbe stato inutile aspettare ancora e dunque hanno deciso di rimettersi in contatto con i fan pubblicando il primo singolo del nuovo album: “Dopo cinque o sei mesi, ci siamo resi conto che la nostra normale routine non avrebbe più funzionato – ha spiegato il musicista – adesso nessuno sta andando in tour. Quindi come facciamo a restare in contatto con il nostro pubblico e regalargli la musica per la quale eravamo così entusiasti? Un paio di mesi fa abbiamo riavviato il motore e abbiamo deciso che era arrivato il momento! La cosa più importante è che la gente possa ascoltare le canzoni. Adoro suonare dal vivo e tutte le altre cose che comporta far parte dei Foo Fighters, però queste canzoni sono state composte per essere ascoltate e adesso è il momento giusto!”.

Il gruppo ha deciso di stupire il pubblico cambiando decisamente rotta e provando a fare qualcosa di nuovo per il seguito di Concrete and Gold, uscito nel 2017. “Poiché si tratta del nostro decimo album, nonché quello del nostro venticinquesimo anniversario – ha spiegato nell’intervista – anni fa abbiamo deciso di fare qualcosa che avesse un sound fresco. Abbiamo fatto così tanti tipi diversi di album. Abbiamo fatto cose acustiche, cose punk-rock, cose in stile mid-tempo americano. Abbiamo tanti album nel nostro repertorio, quindi abbiamo semplicemente seguito l’istinto e invece di fare un album ben più maturo, ho pensato ‘F****o, facciamo un party album!’. Odio definirlo un disco funk o dance – ha proseguito il frontman – ma è molto più energico in molti modi diversi rispetto a tutto ciò che abbiamo fatto in passato ed è stato davvero concepito per diventare il party album del sabato sera. È stato composto e ideato per far sì che, una volta che lo fai partire, dopo aver ascoltato nove tracce, tu finisca per farlo partire di nuovo. Parlo di canzoni come Making A Fire”.

Entrando più nel dettaglio, Grohl ha spiegato alcuni dei brani che i fan potranno presto ascoltare: “Waiting On A War è la canzone più riconducibile al classico stile Foo Fighters – ha detto – è arrivata quando eravamo circa a metà della registrazione del disco ed è nata da un sentimento che ho provato da bambino, quando ero terrorizzato dall’ipotesi di una guerra nucleare tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, con tutte le tensioni politiche e la corsa alle armi. Temevo davvero che saremmo morti tutti in un olocausto nucleare. Poi, l’anno scorso, stavo portando mia figlia a scuola ed era il periodo in cui tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord stavano crescendo le tensioni e lei aveva letto le notizie in proposito. Così mi ha chiesto ‘Papà, stiamo per entrare in guerra?’. Questo mi ha ricordato ciò che ho provato io quando avevo la sua età e pensavo semplicemente ‘Che maledetto strazio!’. È davvero triste che l’infanzia possa essere privata della sua bellezza e della sua innocenza da questi pensieri cupi e da queste paure. Waiting On a War – ha concluso – parla proprio di questo”.

Poi – ha proseguito Grohl – c’è Medicine At Midnight che è la nostra Let’s Dance di David Bowie. È una potente canzone rock e sogno che possa aprire ogni festival da qui a Melbourne! Ogni canzone è un po’ diversa l’una dall’altra, ma tutte hanno qualcosa che sa di fresco e questo mi piace!”.

Grohl ha spiegato le novità di questo album anche in un’altra intervista per SiriusXM: “Tutti noi siamo cresciuti ascoltato bellissimi dischi rock ‘n’ roll, come quelli dei The Cars, The Power Station, oppure Tattoo You degli Stones, o ancora Let’s Dance di David Bowie. Siamo fortunati – ha sottolineato – perché ciascuno di noi nel nostro gruppo ha influenze diverse e ognuno ama diversi generi musicali. Onestamente penso che siamo in grado di fare quasi ogni cosa. Se ci mettessimo d’impegno potremmo diventare come dei camaleonti e trasformarci in una band death metal oppure nei Carpenters. Dobbiamo solo decidere, riunirci e prendere la decisione, del tipo ‘Ok, che strada vogliamo prendere? Dove vogliamo dirigerci?'. Questa volta abbiamo deciso di realizzare un party album”.

Medicine At Midnight, insomma, sarà un disco energico e divertente, diverso da tutti quelli realizzati dai Foos in precedenza, fatta eccezione per il primo singolo estratto che si discosta un po’ dal mood generale dell’album: “Shame Shame è così cupa – ha commentato in proposito Dave Grohl – questa canzone non è davvero da party. Intendo dire, è caratterizzata da un ritmo che è diverso da qualsiasi altra cosa abbiamo mai fatto prima, ha una dinamica, un’atmosfera e un tono del tutto diversi dai nostri pezzi del passato. Ecco perché ho voluto pubblicarla per prima. Ho voluto dare al pubblico una sorta di indicazione, come per dire ‘Ok, questo non è un pezzo simile a quelli degli altri nove dischi, questo brano si sposta su un altro territorio’”. In effetti, Shame Shame è davvero una novità rispetto al classico stile dei Foo Fighters i quali, dunque, sono davvero decisi a stupire i fan con il nuovo disco. Non resta che attendere febbraio per scoprire le sorprese che la band ha ancora in serbo per il pubblico.

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