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Virgin Radio Rock News Metallica, la storia della giovinezza di James Hetfield: le sue prime “72 seasons”

Metallica, la storia della giovinezza di James Hetfield: le sue prime “72 seasons”

Il titolo del nuovo album della band rappresenta i primi 18 anni di vita di una persona, il periodo della sua formazione

I Metallca hanno  annunciato l’uscita del loro undicesimo album, 72 Seasons, in arrivo il 14 aprile. Un titolo che secondo James Hetfield rappresenta: «I primi diciotto anni della nostra vita, il periodo in cui si forma il nosto bvero o falsio io: prigionieri dell’infanzia o liberi dalle catene che ci portiamo dietro». Ma come sono state le prime settantadue stagioni del cantante dei Metallica?

James Hetfield è nato il 4 3 agosto 1963 a Downey, California: suo padre Virgil Lee era un camionista veterano della Seconda Guerra Mondiale e la madre Cynthia una cantante di opera appassionata di arte. I genitori erano fondamentalisti cattolici della Church of Christ Scientist fondata nel New England nel 1875 da Mary Baker Eddy, che ha teorizzato fra le altre cose il rifiuto della medicina e della scienza laica e dell’esercizio fisico.

«Per me è stato difficile, non lo capivo» ha raccontato James Hetfield, «Mi sentivo solo, isolato dagli altri. Pensavo che ci fosse qualcosa di sbagliato in me». La madre lo indirizza verso la musica, ma James non sopporta le lezioni di pianoforte e comincia a scoprire il rock’n’roll: «Il primo disco che ho comprato è stato il singolo di Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd». Suo padre lo porta a pescare e a fare avventure nei boschi, ma ha anche un’educazione molto rigida: «Era il tipico padre che ti gridava: tagliati i capelli».

In casa ci sono due fratellastri più grandi (avuti dalla madre dal primo matrimonio). Uno suona la batteria, l’altro ha una buona collezione di vinili. Uno in particolare, con una copertina inquietante e il suono di campane sotto una pioggia scrosciante all’inizio del primo brano colpisce la sua attenzione. È il debutto dei Black Sabbath del 1970: «Non era solo musica, era qualcosa di più» ha detto James Hetfield nel discorso con cui ha introdotto i Black Sabbath nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2006, «Era un modo di parlare, la voce che non avevo».

Quando ha tredici anni (e si trova in un campus estivo organizzato dalla chiesa) il padre lascia la madre e abbandona la famiglia senza dare troppe spiegazioni. La madre dice a James che è in giro per lavoro.

Lui continua a suonare la batteria e scopre la chitarra, e si compra la prima Gibson SG: «In pratica volevo suonare la chitarra come fosse una batteria. Volevo un suono percussivo, diretto ma anche in grado di riempire lo spazio. Si immerge nei dischi degli Aerosmith («Perché Joe Perry era il più figo di tutti») e dei Van Halen («Perché trasudava gioventù e ribellione») e a 15 anni va ad un concerto dei Blondie al Greek Theater.

Nel febbraio 1980, quando ha sedici anni la madre si ammala di cancro, rifiuta le cure per motivi religiosi e muore rapidamente: «L’abbiamo vista spegnersi davanti ai nostri occhi» ha detto James Hetfiled. Il tema della morte diventerà centrale nelle sue canzoni. «Ma in quel momento non riuscivo a scrivere una canzone che potesse salvarmi la vita» ha detto, «Volevo solo essere libero dalla scuola, dal lavoro, dalla musica che ascoltavano i ragazzi del college. Volevo scappare dalla mia famiglia disfunzionale». James vive con il fratellastro David, frequenta la Downey High School e la Brea Olinda High School e suona in diverse band (Obsession, Syrinx, Phantom Lord) prima di formare i Leather Charm con il bassista Ron McGovney, suo compagno di classe, il chitarrista Hugh Tanner e il batterista Jim Mulligan. James Hetfield si diploma nel giugno 1981 e compie diciotto anni quell’estate. Lavora come addetto alle pulizie in una scuola e poi in una fabbrica di adesivi, scrivendo testi durante la pausa pranzo e cantandoli in un registratore che si porta sempre dietro. I Leather Charm si sciolgono lo stesso anno, ma prima Hugh Tanner segnala a James un annuncio che ha visto sulla rivista The Recycler: «Batterista cerca altri musicisti metal. Influenze: Tygers of Pang Tang, Diamond Head, Iron Maiden. Chiedete di Lars». Alla fine delle prime settantadue stagioni della sua vita, James Hetfield incontra Lars Ulrich e forma la band che cambia la sua vita e la storia del metal americano, i Metallica.