Vai al contenuto
Virgin Radio Rock News MGK e la rivalità con Corey Taylor degli Slipknot: dallo scontro fisico alla mancata collaborazione. Scopri la storia

Rock News

MGK e la rivalità con Corey Taylor degli Slipknot: dallo scontro fisico alla mancata collaborazione. Scopri la storia

"Siamo tutti e due arrabbiati. Mi dispiace, perché per me è sempre stato un punto di riferimento. Sarò sempre un fan della sua band"

mgk corey taylor slipknot

Una strofa del nuovo singolo di MGK, Fix Ur Face in collaborazione con Fred Durst dei Limp Bizit ha fatto pensare ai fan che forse l’ex rapper sia tornato alle vecchie abitudini di quando si chiamava Machine Gun Kelly, il “dissing” ovvero l’attacco a parole verso gli altri. “Ragazzini di Topolino diventati rockstar / Lasciano i collegi privati e provano a fare i fuorilegge. ” Il riferimento potrebbe essere a Yungblud, che ha studiato nella scuola privata Ackworth School dello Yorkshire e ha esordito recitando nello show Disney per ragazzini The Lodge, registrando anche un brano Tell It Like It Is.

Un ex amico e collaboratore (hanno cantato insieme nel brano I Think I’m Okay nell’album Hotel Diablo di MGK  nel 2019 e nel 2020 in Acting Like That di Yungblud) diventato un obiettivo da colpire con le rime?

Non è la prima volta che il rapper-rockstar Colson Baker si confronta con gli altri, dal lungo e pesante litigio con Eminem, che lo ha attaccato (dopo un commento di MGK alla figlia di Eminem, Hailie) con diverse canzoni, da Not Alike sul’album Kamikaze a Killshot nel 2018 a Zues e Gnat nel 2020, allo scontro diventato fisico con Corey Taylor degli Slipknot. Nel 2020 in un’intervista MGK ha detto che il rock aveva «perso l’atteggiamento» e che non poteva sopportare di vedere le band del Warped Tour salire sul palco «Con le scarpe comode da vecchi». Corey Taylor ha risposto subito: «Odio quelli che falliscono in un genere e decidono di fare rock. Lui sa che sto parlando di lui». Si dice che lo scambio di frecciate abbia fatto anche saltare la collaborazione di Corey Taylor in Can’t Look Back una bonus track nell’album Tickets to My Downfall che nel 2020 segna il passaggio di MGK dal rap al pop punk. «Avremmo dovuto gestirla diversamente, ci siamo comportati in modo ridicolo» ha dichiarato detto MGK prima di rilanciare la polemica durante un concerto al Riot Fest: «Sapete di cosa sono felice? Di non essere un cinquantenne che indossa una fottuta maschera sul palco».

In una nuova puntata del podcast di Chris Garza, chitarrista dei Suicide Silence, MGK ha difeso le sue azioni: «Cosa fai quando qualcuno ti tira un pugno in faccia? Rispondi con un pugno in faccia. Cosa c’è che non va?” aggiungendo che «Non ho nessun rimorso per quello che è successo». Negli Slipknot gli è rimasto un amico, Sid Wilson, ma con Corey Taylor non ha più parlato: «Siamo tutti e due arrabbiati. Mi dispiace, perché per me è sempre stato un punto di riferimento. Sarò sempre un fan degli Slipknot» ha detto nel podcast, «Non ho fatto altro che rispondere ad un attacco. Corey avrebbe fatto lo stesso».