Joy Division, Peter Hook svela come è nata la band: "è tutto merito dei Sex Pistols"

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Joy Division, Peter Hook svela come è nata la band: "è tutto merito dei Sex Pistols"

"Il giorno dopo quel concerto andai a comprare una chitarra. Chiesi come mai aveva quattro corde e così diventai un bassista"

C’è un concerto che ha segnato un momento di svolta nella storia della musica inglese: i Sex Pistols alla Lesser Free Trade Hall di Manchester il 4 giugno 1976. Non era la venue più prestigiosa della città (è la sala piccola del teatro in cui Bob Dylan è stato chiamato “Giuda” da uno spettatore durante il tour del 1966 per la sua svolta elettrica) e si stima che nel pubblico ci fossero tra le 50 e le 100 persone. Tra questi ci sono però molti ragazzi che nel giro di poco tempo avrebbero formato delle band e fondato etichette discografiche, cambiando per sempre il rock britannico.

Gli organizzatori del concerto sono Pete Shelley e Howard Devoto dei Buzzcocks e sotto al palco ci sono Morrissey degli Smiths, Steve Diggle (anche lui membro dei Buzzcocks), Mark Perry dei Fall, il presentatore televisivo e fondatore della Factory Records Tony Wilson e Bernard Sumner e Peter Hook, chitarrista e bassista dei Joy Division e poi dei New Order.

Gli storici della musica hanno detto che senza quel concerto (e il successivo di un mese e mezzo dopo), non ci sarebbe stata la scena di Manchester, tutto il sistema delle etichette indipendenti britanniche e poi neanche il club Hacienda, gli Happy Mondays, gli Stone Roses e gli Oasis e quindi neanche Prodigy, Kasabian, Arctic Monkeys, Editors, Interpol e Franz Ferdinand e molte altre band. I Sex Pistols, ancora con Glen Matlock al basso, eseguono 13 brani, chiudono con Problems e lasciano un segno indelebile. Peter Hook ha raccontato che prima di quella sera non aveva mai preso in mano uno strumento: «E’ stato scioccante, ricordo ogni singolo istante. Il suono era orribile ma era tutto così diverso da qualunque altra cosa avessi mai sentito prima. Ho pensato: stanno dicendo a tutti di andare a farsi fottere! Posso farlo anche io!». Si dice che durante il concerto dei Pistols, Peter Hook abbia detto a Bernard Sumner: «Formiamo una band». «Il giorno dopo sono andato in un negozio di strumenti di Manchester, ho preso in mano quella che pensavo fosse una chitarra e ho detto al tizio del negozio: “ma ha solo quattro corde”. Lui mi ha risposto: “Perché è un basso”. E così sono diventato un bassista».

Poco dopo, Peter Hook incontra Ian Curtis che gli fa scoprire Iggy Pop, gli Stooges e i Velvet Underground e fonda la band che tra il 1978 e il 1980 cattura una generazione: «Ian Curtris parlava ai teenager confusi che non sapevano cosa fare della propria vita. Parlava della sua vita difficile, di tutto quello che gli è successo prima di morire giovanissimo a 23 anni. Allora come dieci anni dopo come oggi, tanti giovani in Inghilterra vivono le stesse esperienze e hanno bisogno di musica per trovare conforto e ispirazione. I Joy Division assolvono questo compito».  

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