R.E.M, Michael Stipe dopo 30 anni spiega il vero significato di Losing My Religion: "tutti pensavano che stessi parlando di me"

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R.E.M, Michael Stipe dopo 30 anni spiega il vero significato di Losing My Religion: "tutti pensavano che stessi parlando di me"

Il frontman ha raccontato l'impatto della canzone nella sua vita durante l'intervista con Rick Rubin

Il rapporto delle rockstar con i loro più grandi successi è sempre complesso. Michael Stipe dei REM ha parlato spesso di come Losing My Religion, pubblicata il 19 febbraio 1991 come primo singolo dal loro settimo album Out of Time, numero 4 in classifica in America e più grande successo della band, ha cambiato per sempre la sua vita.

Una canzone che si dice sia nata per caso, mentre Peter Buck faceva pratica con il mandolino italiano che aveva comprato durante le registrazioni di Green e che i REM non si aspettavano potesse avere tanto successo (il batterista dei REM, Mike Mills ha detto: “Non si può immaginare che una canzone con un mandolino e senza un vero ritornello possa diventare una hit”) con un ritmo incessante e coinvolgente che la fa entrare in testa al pubblico di tutto il mondo, nonostante il significato criptico e ossessivo del testo di Michael Stipe: “Per me è un brano pop che affronta il tema dell’ossessione, come Every Breath You Take dei Police” dice al tempo, “Le canzoni migliori sono quelle che possono ascoltare tutti.”

In una nuova intervista con Rick Rubin per il suo podcast Broken Record, Michael Stipe ha raccontato come ha vissuto il salto da leader di una band di culto a superstar: “Non sono una persona ambiziosa, ma ho sempre voluto essere molto famoso. Forse l’unica ambizione che avevo era scrivere la canzone dell’estate. Con Losing My Religion ci sono riuscito, e tutto è cambiato. Prima ero conosciuto solo tra le persone della mia età che ascoltavano un certo tipo di musica underground e all’improvviso non potevo più uscire di casa. Era affascinante.

Il testo di Losing My Religion racconta una storia d’amore tormentata, in cui il protagonista si perde in una ossessione per qualcuno che non lo vuole: “Ho cambiato una strofa del testo originale” ha detto Michael Stipe “Invece di “Sono io quello nell’angolo, sono io al centro della scena” era “Sono io in cucina”. Descrivevo una situazione, quella di una persona che sta in disparte  ad una festa, osservando la persona che ama che balla con tutti e immaginando una relazione che non può esistere. Ma con la nuova strofa “sono io al centro della scenatutti hanno pensato che stessi parlando di me.

Losing My Religion rimane una delle canzoni più famose degli anni 90, è diventata un classico senza tempo e continua ad essere amata in tutto il mondo. Con una mossa artistica coraggiosa i REM si sono sciolti nel 2011, prima di diventare una band senza creatività che porta in tour il proprio repertorio, e Michael Stipe ha iniziato una carriera solista sperimentale in cui è tornato ad essere un artista underground e ha spiegato a Rick Rubin che la cosa non gli dispiace affatto: “E’ bello essere tornato ad essere sconosciuto. Quando sono in metropolitana a New York, nessuno sa chi sono. I ragazzi che hanno meno di 30 anni non mi guardano neanche, vedono solo un vecchio in metropolitana. E’ fantastico.”  

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