Pink Floyd

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Pink Floyd: la storia dell'esordio di David Gilmour nella band

Guarda il video registrato durante una puntata di uno show per la tv francese

Nel gennaio 1968, prima di partire in furgone da Londra per andare a fare un concerto a Southampton, Roger Waters, Richard Wright e Nick Mason si guardano e si chiedono: «Dobbiamo passare a prendere Syd?». Syd Barrett, chitarrista e fondatore dei Pink Floyd nel 1965 e amico di infanzia di Roger Waters, considerato il genio creativo della band, ha perso il contatto con la realtà a causa degli abusi di sostanze psichedeliche e non riesce più a esibirsi dal vivo. La risposta silenziosa e drammatica dei suoi amici e compagni di band è: «No, lasciamo perdere». Finisce così l’era di Syd Barrett, che pochi mesi dopo accetta di lasciare la band, creando una sensazione di assenza che diventerà una fonte di ispirazione fondamentale.

Insieme ai Pink Floyd quel giorno su furgone c’è anche David Gilmour, amico e compagno di scuola di Syd Barrett a Cambridge (nel 1965 hanno viaggiato insieme nel sud della Francia facendo l’autostop e suonando per strada), che già dal dicembre 1966 è entrato a far parte della band come chitarrista, lasciando a Syd Barrett il compito di scrivere le canzoni. Una modalità simile a quella adottata dai Beach Boys con Brian Wilson, un altro genio musicale dalla mente instabile che negli stessi anni smette di andare in tour con la band che ha fondato e resta a casa a scrivere le canzoni dell’album capolavoro Pet Sounds.

Inizialmente David Gilmour ha addirittura un contratto di 30 sterline a settimana, e si limita a suonare le parti di chitarra e voce di Syd Barrett, che dopo aver scritto l’album di debutto dei Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn del 1967 contribuisce con un altro pezzo, Jugband Blues, nel secondo album A Saucerful of Secrets del giugno 1968, lasciando poi la leadership creativa della band nelle mani di Roger Waters.

Il debutto di David Gilmour come “membro ufficiale” dei Pink Floyd avviene in un luogo inaspettato, lo studio di un programma televisivo francese chiamato Bouton Rouge. È il primo show dedicato al rock nella storia della televisione francese, presentato da Pierre Lattes che va in onda dal 16 aprile 1967 al 18 maggio 1968. Poche puntate a cui però partecipano come ospiti internazionali i più grandi artisti rock di tutti i tempi, dai Rolling Stones ai Cream, da Jimi Hendrix (in onda il 21 maggio 1967) ai Doors fino agli Yardbirds.

I Pink Floyd compaiono nella puntata del 24 febbraio 1968, per la prima volta senza Syd Barrett al centro del palco, due mesi prima dell’annuncio ufficiale della sua uscita dalla band. Le immagini dello show raccontano un momento fondamentale nella carriera dei Pink Floyd: Roger Waters canta due pezzi da A Saucerful of Secrets, Set the Controls for the Heart of the Sun e Let There Be [More] Light, Richard Wright canta Astronomy Domine (come ha fatto sul primo album dei Pink Floyd) e infine David Gilmour canta la parte del suo amico Syd Barrett in uno dei suoi pezzi, Flaming. È una visione del futuro della band che con questa formazione segnerà la storia della musica, senza mai dimenticare (anzi ricordandolo in alcune delle loro canzoni più famose, da Wish You Were Here a Shine on You Crazy Diamond) il loro amico Syd Barrett.

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