AC/DC: la storia della leggendaria Hells Bells (e di come Malcolm Young se ne fece costruire una replica da tenere in casa)

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AC/DC: la storia della leggendaria Hells Bells (e di come Malcolm Young se ne fece costruire una replica da tenere in casa)

Protagonista dei tour bella band fin dal 1980 l'uscita della campana è tra i momenti più attesi negli show dai fan

Chiunque sia stato ad un concerto degli AC/DC dal 1980 ad oggi lo sa: il primo suono che si sente – al di sopra della folla in visibilio – è il rintocco di una campana di bronzo. Non una qualunque campana di bronzo, ma la celebre Hell’s Bell, protagonista anche della traccia di apertura (Hells Bells, per l’appunto, che apre anche i live degli AC/DC), dell’album Back in Black, uscito nel luglio 1980.

L’originale “campana dell’inferno” – quindi non quella che vediamo sul palco, decisamente più leggera – fu commissionata ad un laboratorio inglese proprio prima dell’uscita del disco, per utilizzarla nel tour a supporto e nel disco stesso. Gli AC/DC decisero di rendere la campana e il suo suono i veri e propri protagonisti dell’allestimento dello show e dell’album Back in Black, che inizia proprio con i rintocchi in Do. L’idea arrivò anche grazia alla collaborazione con il produttore “Mutt” Lange e come fabbrica venne scelta la John Taylor Bellfounders, con base a Loughborough nel Regno Unito.

Arrivò una telefonata da uno studio di registrazione [il Compass Point ndr] alle Bahamas – ricorda Steve Cake, che ora lavora, come suo padre ai tempi, presso la John Taylor Bellfounders – Ero solo un bambino ovviamente, ma la situazione mi incuriosì e così ficcai il naso”. La band stava infatti registrando a Nassau e aveva bisogno del rintocco della Hell’s Bell il prima possibile.

La prima scelta da parte della band fu su una campana due volte più pesante di quella poi effettivamente costruita, che pesa una tonnellata, quindi il tutto venne poi ridimensionato. Mentre gli AC/DC lavoravano a Nassau, nelle Midlands venne registrata l'intro dell'album, ovvero il rintocco in Do della campana. Secondo alcune voci fatte circolare dai fan degli AC/DC, la campana era ai tempi ancora in fase di sintonizzazione, quindi ne venne fabbricata al volo una simile, per poter registrare senza intoppi. Ma Steve Cake non è d’accordo: “Non è vero. Il traffico e il cinguettio degli uccelli rendevano inutilizzabile quella registrazione. Quindi il lavoro [sulla campana degli AC/DC] è stato accelerato e quello che si sente nell'album è stato senza ombra di dubbio registrato nella nostra fabbrica”.

Quella campana, l’originale Hell’s Bell, dovrebbe ancora essere in possesso della band, almeno secondo Cake, nonostante i rumor che la vorrebbero esposta in qualche negozio a Sydney. Quello che è certo, però, è che Malcolm Young, il compianto chitarrista e fondatore insieme al fratello Angus degli AC/DC, commissionò una copia identica della campana – solo un po’ più piccola – alla John Taylor Bellfounders, per utilizzarla al posto di un candelabro nella sua casa nell’Hertfordshire.

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