Freddie Mercury scrisse Crazy Little Thing Called Love in 10 minuti facendo il bagno: "Era il suo omaggio ad Elvis"

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Freddie Mercury scrisse Crazy Little Thing Called Love in 10 minuti facendo il bagno: "Era il suo omaggio ad Elvis"

Secondo il produttore Freddie disse: "Registriamola prima che arrivi Brian e faccia qualcosa di meglio"

C’è una canzone dei Queen che rappresenta al meglio il grande senso dello spettacolo di Freddie Mercury e il suo talento per la scrittura di canzoni irresistibili che lo rendeva capace di creare all’improvviso.

E’ Crazy Little Thing Called Love dall’album The Game del 1980, un omaggio ad Elvis Presley che Freddie Mercury ha detto di aver scritto nella suite del suo hotel di Monaco di Baviera mentre faceva il bagno.

Una storia confermata dal suo assistente personale Peter Hince in un libro rivelazione del 2009: «Freddie sapeva come creare una hit: è uscito dal bagno in accappatoio, io gli ho passato al volo una chitarra e lui ha buttato giù gli accordi. Ci ha messo circa dieci minuti».

Freddie è un grandissimo pianista, ha usato la sua formazione classica per creare i virtuosismi e le atmosfere sperimentali dell’opera rock negli anni ’70 e delle canzoni più coinvolgenti dei Queen, ma ha sempre detto di non saper suonare la chitarra. «So fare solo due accordi» ha detto una volta a proposito di Crazy Little Thing Called Love «Quindi ho costruito il pezzo nel modo più semplice possibile, per renderlo essenziale. È una forma di autodisciplina, dovevo scrivere in modo semplice all’interno di una struttura limitata. Forse per questo è venuta fuori una buona canzone».

Si dice anche che poco dopo averla scritta Freddie sia corso dalla sua suite direttamente agli studi Musicland dove i Queen stanno registrando The Game e abbia detto al produttore Reinhold Mack: «Registriamola prima che arrivi Brian e faccia qualcosa di meglio».

Secondo un’altra versione della storia, Freddie entra in studio con Roger Taylor e John Deacon mentre Brian May si sta riposando dopo una notte di lavoro, prende una chitarra acustica Martin a sei corde e dice a Mack: «Tranquillo tesoro, non la so suonare. Volevo solo far sentire a John e Roger una cosa che mi è venuta in mente in bagno».

Qualunque sia la verità, il pezzo è nato in dieci minuti ed è stato suonato senza Brian May che quando arriva in studio sta al gioco, lascia che sia Freddie a suonare tutta la parte di chitarra ritmica, decide persino di non usare la sua chitarra Red Special per non rovinare il suono anni ’50 del pezzo e suona una Fender Telecaster (che apparteneva a Roger) e chiede una sola cosa: «Posso fare un assolo?». È lo spirito dell’album The Game: la band è all’apice del successo, si diverte e fa divertire con la sua interpretazione del rock’n’roll. L’assolo di Brian May con la Telecaster è perfetto, John Deacon e Roger Taylor creano un travolgente ritmo rock’n’roll, Reinhold Mack raddoppia la traccia di chitarra acustica per farle sembrare due e Freddie Mercury rende omaggio al suo idolo Elvis Presley con un singolo che diventa la prima numero uno in classifica dei Queen in America. E per quanto riguarda l’abilità di Freddie Mercury con la chitarra, Brian May ha detto: «Non è vero che non sapeva suonarla, era un ottimo chitarrista ritmico. La suonava con grande energia, in modo frenetico. Non aveva una grande abilità tecnica ma aveva tutto nella testa. Potevi sentire quella musica che aveva dentro sempre pronta ad esplodere».

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