Green Day, Billie Joe Armstrong: "Non ho nessun rimorso per aver portato il punk nel mainstream"

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Green Day, Billie Joe Armstrong: "Non ho nessun rimorso per aver portato il punk nel mainstream"

Dalla scena underground di Berkeley al vertice delle classifiche mondiali, Billie Joe Armstrong racconta l'ascesa del punk rock a livello commerciale

I Green Day sono la band che negli anni ’90 ha portato definitivamente il punk rock nel mainstream americano. Un risultato mai raggiunto dalle band che hanno creato quel suono e quell’atteggiamento, dai fondatori Ramones (il loro album di maggior successo è End of the Century del 1980 prodotto da Phil Spector che arriva solo al n.44 in classifica) e a quelle che hanno portato il punk rock in California come Dead Kennedys, Black Flag, Bad Religion e X.

A metà anni ’90 succede l’inaspettato: la Epitaph Records fondata da Brett Gurewitz dei Bad Religion lancia i NOFX e i Rancid e l’8 aprile 1994 pubblica il terzo album degli Offspring, Smash, che arriva al n.4 in classifica e vende 7 milioni di copie, diventando l’album indipendente più venduto di sempre in America. Nel frattempo, il 1 febbraio 1994 i Green Day escono con Dookie, il loro primo album con l’etichetta major Reprise Records con cui vendono 20 milioni di copie, arrivano al n.2 in classifica e vincono un Grammy Award.

«Il punk si trasforma in pop in canzoni veloci, divertenti, accattivanti e potenti. L’apatia non ha mai suonato così piena di passione» scrive in una recensione il New York Times. Sono gli anni in cui il rock è ancora il genere dominante, il grunge, i Nirvana, i Pearl Jam e band come i REM hanno portato il suono indie in classifica, il punk con la sua estetica si fonde ancora una volta allo spirito inquieto e ribelle di una generazione (e alle sottoculture urbane come quella dello skateboard) e trova la strada spianata verso il successo commerciale.

Sembra un tradimento degli ideali del punk. I Green Day vengono dalla scena radicale del club 924 Gilman Street di Berkeley in cui nessuna band poteva suonare se aveva firmato un contratto discografico, ma secondo quanto ha raccontato Billie Joe Armstrong in un’intervista: «Non ho nessun rimorso per aver portato il punk nel mainstream. Volevamo essere indipendenti da tutto, anche dalle regole del punk stesso. Non era quella la nostra missione, noi volevamo solo fare musica per il resto della nostra vita». Billie Joe ha citato un punto di riferimento: «Volevamo essere i Green Day come gli Who sono gli Who. L’unica cosa che mi manca è la vita in comune, gli anni passati negli squat, l’energia di quell’esistenza punk rock e il suo valore culturale. A volte mi capite di pensare che forse me ne sono andato troppo presto». Billie Joe Armstrong ha anche detto che spera di iniziare presto l’Hella Mega Tour con Fall Out Boy e Weezer previsto inizialmente per l’estate 2020: «Prima o poi il mondo si aprirà e tutti potranno andare allo stadio a vedere un concerto, ci sarà una grande festa, un enorme barbecue di musica rock’n’roll».

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