Eddie Vedder: “Io e Kurt Cobain avevamo un rapporto difficile, ma avrei potuto essere d’accordo con molte cose che diceva”

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Eddie Vedder: “Io e Kurt Cobain avevamo un rapporto difficile, ma avrei potuto essere d’accordo con molte cose che diceva”

Il frontman ha ricordato il leader dei Nirvana parlando della scena di Seattle degli anni ’90

In una lunga intervista al The Howard Stern Show, Eddie Vedder ha parlato molto non solo della sua musica, ma anche della sua carriera e della sua vita privata. Ricordando i suoi esordi come musicista, ha raccontato anche la scena rock di Seattle degli anni ’90 e Stern non ha potuto fare a meno di citare la sua presunta “rivalità” con Kurt Cobain.

Come oggi tutti sanno, in realtà tra i due artisti non ci fu mai alcun problema o litigio, furono piuttosto i media a montare un caso sulla questione e a contrapporre i Nirvana ai Pearl Jam, soprattutto dopo che Kurt Cobain espresse la sua opinione su questi ultimi, definendoli dei “carrieristi” e dicendo apertamente che non gli piacevano.

In questa intervista Eddie Vedder ha minimizzato questa situazione rievocata dal suo interlocutore: “Probabilmente avrei potuto essere d’accordo con alcune cose che diceva”, ha dichiarato ridendo e spiegando che sia i Nirvana che i Pearl Jam si sono ritrovati a dover fare i conti con un successo enorme e improvviso, dopo l’uscita di Nevermind e Ten, i rispettivi album di esordio. Secondo il frontman per tutti loro quella situazione è stata “difficile da gestire”: “Abbiamo avuto un rapporto difficile con quella realtà e questo ci ha reso vulnerabili – ha dichiarato Vedder – il successo ha interessato poche persone nella nostra città. Avevamo un’ottima scena musicale qui e in quel periodo cambiò un po’ – ha sottolineato per poi proseguire – molte persone che conoscevo a quel tempo provavano un grande sdegno nei confronti della nostra band. A qualcuno piacevamo, mentre qualcun altro non ci sopportava od odiava la nostra musica e cose del genere. Io – ha concluso scherzando – sono d’accordo con loro sotto tutti i punti di vista!”.

La scena musicale di Seattle dei primi anni ’90 era molto ricca di musicisti e se quando i Pearl Jam e i Nirvana divennero famosi nacquero delle rivalità è dovuto anche al fatto che alcuni di loro avevano delle esperienze precedenti con altre band locali. Il bassista Jeff Ament e il chitarrista Stone Gossard dei Pearl Jam, ad esempio, in passato avevano suonato con i Green River, insieme a Mark Arm dei Mudhoney.

Una delle mie band preferite a Seattle erano proprio loro, i Mudhoney – ha detto Vedder in proposito – ma c’era una sorta di fazione composta da un certo numero di band della città e la nostra non ci rientrava… ma andava bene così. In quanto ai Mudhoney, io ero davvero grato di averli come amici”.

L’unica cosa che mi dava veramente fastidio circa questa presunta rivalità – ha continuato il frontman – è che fosse pubblica e la gente stava reagendo di fronte a questa situazione. Non era tra di noi – ha sottolineato – un certo giornalista estrapolò una dichiarazione di Jeff Ament da un’intervista, poi estrapolò una dichiarazione di Kurt Cobain e per questo genere di stampa il caso era stato creato. A me sembrava davvero che fossimo tutti noi contro il mondo, la nostra città contro il mondo, non era la nostra band contro un’altra band”.

Vedder ha dunque confermato che la rivalità con Kurt Cobain fu solo un’invenzione dei media, come del resto confermò anche lo stesso Kurt in un'intervista per MTV del 1993: "Non abbiamo mai litigato, è solo che io ho sempre odiato la sua band. Con Eddie abbiamo parlato qualche volta al telefono, lui mi piace davvero. Penso sia una bella persona". Finire sui giornali per notizie non vere era uno i rischi del mestiere, soprattutto in contesto fervido come quella di Seattle: “Ci penso ancora e sono sempre stato grato che ci fosse una vera scena musicale – ha detto ancora Vedder – c’era musica ovunque e la gente usciva tutte le sere. Dopo uno show al Crocodile Café dove magari suonavano tre o quattro band, come i Girl Trouble o i Melvins, poi c’era sempre un after party organizzato di qualcuno nel seminterrato di una qualche vecchia e fatiscente casa di Seattle. Poi all’improvviso magari Krist Novoselic iniziava a suonare il basso, io iniziavo a suonare la batteria e finivamo per suonare le canzoni dei Beatles, a volte con Kurt Bloch dei Fastbacks che si univa a noi, erano davvero altri tempi”.

Nelle parole di Eddie Vedder emerge tanta nostalgia per i tempi che furono, quelli della grande stagione del rock di Seattle, durante la quale nacquero tante band che, come i Pearl Jam e i Nirvana, hanno scritto una pagina importante della storia della musica.

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