Sentirlo dire da lui, leader di una delle band più importanti del mondo, fa un certo effetto. Secondo Bono, infatti, gli U2 sono ‘sul punto di diventare irrilevanti’ per il mondo della musica e l’opinione pubblica in generale. Il frontman della band irlandese, tornata in classifica con il nuovo singolo Invisible, ha parlato delle sue preoccupazioni a BBC Radio1, ribadendo, di fatto, un concetto già espresso nel 2011, due anni dopo l’uscita di No Line On The Horizon, il loro ultimo album, il cui successore è atteso entro la primavera.
“Siamo sul punto di diventare irrilevanti – ha spiegato Bono – Per restare importante devi fare cose importanti per te e per il punto in cui sei arrivato. Se quello che hai fatto sarà importante per la gente, ottimo. Ma non lo sappiamo per certo quando ci mettiamo al lavoro”. Bono ha anche parlato dell’ispirazione che ha portato gli U2 a realizzare il loro tredicesimo album in studio, disco che non ha ancora un titolo. “Siamo tornati indietro a quando la prima cosa che volevamo era essere in una band. Abbiamo ascoltato i Ramones e i Kraftwerk e penso che possiate notarli entrambi in Invisible. Ha aperto una ‘valvola di scrittura’, è stato come la rottura di una diga”.
Bono ha poi confermato che il nuovo disco non è ancora pronto, ma che lo sarà entro due mesi. Quanto al ritorno sul palco, il leader degli U2 ha espresso la sua volontà di tornare a suonare al coperto. “Amiamo questi enormi concerti all’aperto – ha concluso Bono – abbiamo avuto alcune delle serate più belle delle nostre vite suonando in parchi, arene e stadi. Per quest’album, però, inizieremo a suonare al coperto. Qualche volta è bello suonare in posti più intimi come l’O2 Arena di Londra”. Intimi, sì, ma solo per gli U2: la O2 Arena conta 20mila posti.

