Il chitarrista dei King Crimson, Robert Fripp, ha parlato della disputa in corso contro gli eredi di David Bowie e con la PPL (Phonographic Performance Limited, l’equivalente inglese della SIAE) riguardo il suo contributo come feature performer a due album cult del cantautore britannico: Heroes e Scary Monsters (And Super Creeps).
Il musicista ha parlato, tramite i suoi canali social, di un’ingiustizia storica, che starebbe bloccando, tra le altre cose, la corretta spartizione delle royalties. La controversia è incentrata sul rifiuto della PPL e degli eredi di Bowie di riconoscere lo status di featured player di Fripp e non quello di mero esecutore.
“La mia richiesta è supportata da Brian Eno e Tony Visconti oltre che da decenni di documenti”, ha scritto il leader dei King Crimson su Facebook. “Dopo cinquantadue anni di esperienza diretta, posso affermare che chi lavora nel settore difende solo i suoi interessi e pochissimi dimostrano di avere un’etica professionale”, ha aggiunto.
Fripp ideò effettivamente un riff di chitarra inusuale per la title track di Heroes, dodicesimo album del Duca Bianco, pubblicato nel 1977 e considerato il secondo della trilogia berlinese; e fu richiamato a collaborare a Scary Monsters (And Super Creeps), quattordicesimo disco di Bowie del 1980, acclamato dalla critica e che raggiunse la vetta delle classifiche britanniche.

