Vai al contenuto
Virgin Radio Rock News Queen, Brian May indica quali sono i suoi chitarristi preferiti di sempre

Rock News

Queen, Brian May indica quali sono i suoi chitarristi preferiti di sempre

Da Eddie Van Halen a Nuno Bettencourt e Kurt Cobain, l'opinione del grande chitarrista britannico

Brian May è da sempre nominato ai primi posti nella lista del più grandi, versatili e riconoscibili chitarristi nella storia del rock fatta dai fan. I riff, gli assoli e le armonie create nelle canzoni dei Queen con la sua chitarra Red Special (che ha costruito da solo da ragazzino insieme al padre Harold usando il legno di un vecchio camino, componenti di una radio e bottoni di madreperla) hanno lasciato il segno sull’evoluzione del rock britannico dagli esordi nei primi anni ’70 fino all’ultimo album, Innuendo del 1991, emozionando gli ascoltatori per la precisione, la forza e l’imprevedibilità di ogni singola nota, ma Brian May è sempre stato molto modesto ed elegante, e quando gli è stato chiesto di commentare le classifiche dei fan ha detto:  «Sono onorato ma non è facile dire chi è il migliore, la cosa bella della chitarra è che ognuno la suona in modo diverso, e non si può davvero fare una classifica» e poi ha aggiunto, «In realtà non penso nemmeno di essere tra i primi mille. Ci sono tanti chitarristi che fanno o hanno fatto cose che io non sono mai stato in grado di fare: Nuno Bettencourt degli Extreme, Eddie Van Halen, Jeff Beck, Steve Vai. Non mi sono mai sentito in competizione con nessuno e adoro quello che fanno, quando ho suonato con Van Halen mi lasciava a bocca aperta ogni volta che toccava le corde della sua chitarra». Il riferimento è Star Fleet Project, EP del 1983 in cui Brian May ed Eddie Van Halen suonano insieme, una chicca per tutti i fanatici di chitarre. I suoi eroi di sempre sono Jimi Hendrix ed Eric Clapton, mentre Jeff Beck: «Era oltre ogni immaginazione, eccezionale». A chiudere la sua speciale classifica c’è Kurt Cobain: «Non era un chitarrista tecnico ma ha lasciato alcune delle canzoni rock più potenti di sempre. Il punto non è la tecnica ma quello che metti dentro la musica, e il modo in cui riesci a farlo arrivare alle persone mentre suoni» ha spiegato, «Io ho sempre suonato quello che sentivo dentro, usando la chitarra come se fosse la mia voce. Non sono mai stato un grande cantante e nemmeno il miglior chitarrista del mondo, ma riesco a cantare con la chitarra. È una cosa che mi viene da dentro».