Nirvana, l’incredibile storia del maglione che Kurt Cobain indossò all’Unplugged di New York. Ha più di 50 anni

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Nirvana, l’incredibile storia del maglione che Kurt Cobain indossò all’Unplugged di New York. Ha più di 50 anni

Chi l’ha acquistato ha sborsato la bellezza di 137,500 dollari, ora sarà rivenduto al doppio di questa cifra

L’esibizione dell’MTV Unplugged dei Nirvana è passata alla storia: era il 18 novembre del 1993 quando la band tenne a New York questo meraviglioso e toccante concerto, una performance che emoziona ancora oggi, soprattutto per l’intensa interpretazione di Kurt Cobain che in quell’occasione superò davvero sé stesso. Solo 6 mesi dopo quella serata lui morì e divenne ben presto leggenda. 

Chi ha visto l’MTV Unplugged dei Nirvana ricorderà il maglione indossato da Kurt: era un cardigan già malconcio e usurato all’epoca ma quello era il suo stile, in linea con quello che era poi lo stile grunge. Ebbene, oggi quel maglione vale una fortuna: l’ultimo ad acquistarlo è stato Garrett Kletjian, il proprietario di un team di auto da corsa, la Forty7 Motorsports.  Se l’è aggiudicato nel novembre del 2015 durante un’asta alla Julien’s Auctions per la bellezza di 137,500 dollari, circa 122,000 euro. 

Secondo il racconto di Kletjian a Rolling Stone, il maglione avrebbe una strana macchia all’interno di una delle tasche, dove “qualcosa di marrone si sarebbe incrostato”, forse della cioccolata o, nella peggiore delle ipotesi, del vomito. Poi manca un bottone e sul tessuto, che odora di muffa, ci sono anche un paio di bruciature di sigaretta. Nonostante questo, il cardigan in questione è appartenuto a Kurt Cobain, che l’ha indossato proprio durante quell'esibizione memorabile a New York: ecco perché è prezioso, è un oggetto da collezione che, infatti, l’attuale proprietario custodisce come una reliquia, all’interno di un armadietto blindato nelle campagne della Pennsylvania.

In realtà, questo maglione ha una storia di decenni alle spalle: secondo la storica della moda Kimberly Chrisman-Campbell, infatti, il capo sarebbe stato prodotto tra il 1960 e il 1965, ossia qualche anno prima della nascita di Cobain, nel 1967. A suggerire questa datazione sono diversi fattori, innanzitutto il materiale, composto da acrilico, lycra e soprattutto lana mohair, un tessuto molto in voga per gli abiti maschili negli anni ’60. Poi c’è anche l’etichetta con il simbolo, recante l’immagine di una barca e di uno sciatore, della ditta produttrice del cardigan, la Manhattan Industries, un’azienda d’abbigliamento nata nel New Jersey a metà del 1800 e in seguito acquisita da quella che oggi è conosciuta come la Perry Ellis International

Questa azienda di abbigliamento oggi non ha più nel proprio staff dipendenti che lavoravano alla Manhattan Industries, dunque non c’è nessuno che possa indicare a quale collezione appartenesse questo maglione: tuttavia, in un’immagine pubblicitaria degli anni ’60 gli addetti al marketing della Perry Ellis hanno notato la presenza di un cardigan molto simile a quello di Kurt, un capo che, all’epoca, costava 15,95 dollari. È davvero sorprendente constatare che, nonostante le sue attuali pessime condizioni, questa maglia oggi valga circa 9.000 volte di più del suo prezzo originale.

Secondo gli esperti del settore, il maglione di Kurt era molto alla moda negli anni ’60, non solo per lo stile ma anche per il particolare colore, una sorta di verde oliva molto utilizzato anche negli arredamenti a quell’epoca. Secondo Chrisman-Campbell, Cobain preferiva risparmiare e acquistare abiti di seconda mano, dunque probabilmente ha comprato questo capo in un negozio di abiti usati: “In realtà, era una pratica largamente diffusa a Seattle nei primi anni ’90 – ha spiegato la storica – la gente amava acquistare abiti vintage o riciclati, oppure creare degli abiti da oggetti e tessuti trovati per caso. Il non desiderare cose troppo nuove o troppo alla moda faceva parte della cultura grunge. Ovviamente – ha aggiunto – a Seattle faceva molto freddo e pioveva spesso, ecco perché molte persone amavano lasciarsi avvolgere da qualcosa che fosse caldo e morbido. Indossare un maglione di questo tipo era come avere una sorta di copertina di Linus”. 

È molto importante che non venga lavato – ha spiegato, invece, Darren Julien della Julien’s Auctionsperché ci sono ancora le macchie”. Lavarlo, infatti, significherebbe cancellare per sempre le tracce di Kurt, che sono poi quelle che lo rendono così prezioso. Kletjian ha confermato di non averlo mai lavato, confessando, però, di averlo indossato, anche se una sola volta e per non più di 40 secondi: “È una cosa talmente strana quando fai una cosa del genere – ha raccontato – ossia indossare i vestiti di un’altra persona. È come quando ti dicono che dovresti metterti nei panni di qualcuno. Quando l’ho messo ho subito pensato ‘Oh mio Dio, no, non voglio indossarlo'”.

Kurt Cobain ha indossato questo maglione non solo durante quella storica esibizione, ma anche nei mesi seguenti, fino alla sua morte: questo, insomma, era un capo di uso quotidiano al quale probabilmente era anche molto affezionato. “Io considero questo cardigan in modo diverso rispetto a tante altre persone – ha spiegato ancora Kletjian – Kurt in quel periodo non stava bene. Io oggi guardo questo maglione e penso fosse qualcosa che indossava ogni giorno, qualcosa di comodo e di familiare per lui. Per questo mi piace pensare che questo maglione sia stato di conforto per lui, anche quando soffriva dentro di sé”.

Dopo la morte di Cobain, il maglione fu donato alla tata della famiglia, Jackie Farry: la donna ha raccontato che tante persone nei giorni dopo il tragico evento andarono a far visita a Courtney Love per starle vicino e lei donava alle persone che conoscevano Kurt qualcosa di suo, un oggetto oppure, appunto, un vestito. A Farry diede proprio questo maglione e lei lo ha conservato per due decenni in una cassetta di sicurezza, senza lavarlo mai ovviamente. La sua intenzione era quella di lasciarlo in eredità alla figlia di Kurt, Frances Bean ma poi si è ammalata di cancro e così alla fine ha deciso di venderlo all’asta nel 2014, cosa che non avrebbe mai fatto se non ne avesse avuto davvero bisogno. Ma parlandone anche con Courtney e la stessa Frances, ha capito che anche Kurt avrebbe voluto così per aiutarla.

Farry, però, non si sarebbe mai aspettata di ricevere una somma simile, soldi che ha utilizzato per le cure e per continuare a vivere e a pagare l’affitto e le bollette. In realtà, è sempre più frequente che oggetti di questo genere appartenuti a grandi artisti finiscano all’asta per migliaia di dollari. Ed è stato proprio così che il maglione è finito tra le mani di Kletjian, un uomo che si definisce un grandissimo fan di Kurt Cobain; ha persino una sua immagine gigante nella cucina di casa. 

Se ha deciso di acquistarlo, però, non è solo per la sua grande passione per il collezionismo, ma perché questo oggetto ha davvero “un posto speciale nel suo cuore”, così come colui al quale è appartenuto. È per questo motivo che cerca di proteggerlo in tutti i modi, sentendo di avere addosso una grande responsabilità: quando il Louvre gli ha chiesto di poterlo esporre, Kletjian ha rifiutato. Poi, però, si è reso conto che in questo modo nessun altro potrà provare l’emozione di vedere questo maglione appartenuto a un artista come Kurt Cobain.

Ecco perché il collezionista ha deciso di rimetterlo all’asta: verrà venduto il 25 ottobre e probabilmente il suo prezzo sarà il doppio della somma pagata nel 2015. Nel frattempo Kletjian, che è un amante di queste reliquie del rock, sta pensando di acquistare una delle chitarre personalizzate che Cobain ha utilizzato per il tour di In Utero, strumento che sarà battuto all’asta nello stesso giorno del maglione.

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