Black Sabbath, Geezer Butler rivela: “Con Ozzy più soldi facevamo e più spendevamo per la droga”

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Black Sabbath, Geezer Butler rivela: “Con Ozzy più soldi facevamo e più spendevamo per la droga”

Il bassista racconta alcuni particolari del suo passato con l’ex frontman della band

Visti i suoi recenti problemi, oggi forse Ozzy Osbourne sta molto più attento alla sua salute rispetto a quando era giovane e dedito a ogni tipo di eccessi. Lo stesso cantante  ha più volte raccontato del suo passato con la droga, ma oggi a rivelare ulteriori particolari in proposito è il bassista dei Black Sabbath, Geezer Butler. In un’intervista per Kerrang Magazine, il musicista ha raccontato, ad esempio, di quando fumava erba insieme a Ozzy

All’inizio piaceva a tutti noi fumare l’erba, ma del resto non avevamo abbastanza soldi per poterci permettere altra roba. Così, più soldi facevamo, e più droghe potevamo permetterci di comprare – ha spiegato per poi continuare - Tutto è iniziato con il primo tour americano per la promozione dell’album Paranoid uscito nel 1970. Poi abbiamo scritto Sweet Leaf per il disco del 1971, Master of Reality. Quando abbiamo registrato quell’album fumavamo tutti erba pesantemente”. 

Nell’intervista Butler ha anche raccontato una storia davvero bizzarra risalente proprio alla prima fase di attività della band, momento in cui tutti i componenti facevano uso di droga. “In quel periodo lasciai la casa di mia madre e presi un appartamento insieme alla mia ragazza – ha raccontato il bassista – ero molto interessato alla magia nera, per questo motivo dipinsi le pareti della mia stanza di nero, appendendo crocifissi capovolti ovunque. Questo episodio risale a quando ci chiamavamo ancora Polka Tulk. Un giorno Ozzy mi portò un libro di magia nera in latino o in una qualche lingua antica”.

Quel giorno fumammo un paio di spinelli insieme e poi lui mi lasciò con il libro – ha continuato Butler – più tardi la sera misi il volume nella credenza nel pianerottolo di casa e poi andai a dormire. A un certo punto mi svegliai spaventato a morte perché c’era un’enorme figura scura che mi guardava. Non so se fosse un sogno o meno, ma a me sembrò reale. Mi spaventai moltissimo e mi alzai immediatamente. Associai quanto accaduto con il libro che mi aveva dato Ozzy e incredibilmente il libro era svanito nel nulla! – ha concluso – il giorno seguente ho raccontato tutto a Ozzy ed ecco come iniziò a scrivere i testi per i Black Sabbath”.

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