Quella volta che Syd Barrett credette di veder danzare i cornfalkes. Il racconto di Alice Cooper che ospitò i Pink Floyd a casa sua

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Quella volta che Syd Barrett credette di veder danzare i cornfalkes. Il racconto di Alice Cooper che ospitò i Pink Floyd a casa sua

Il Re dello Shock Rock ha raccontato l'incredibile incontro con il diamante pazzo, rimanendo sconvolto da quanto vivesse fori dalla realtà

Alice Cooper ha registrato una puntata della serie di podcast Words + Music intitolata Who I Really Am: Diary of a Vampire in cui ha raccontato la sua vita rock’’n’roll e la sua incredibile carriera, iniziata nel 1964 a Phoenix, quando ha fondato la band che porta il suo nome con Glen Buxton e Dennis Dunaway.

Il primo album della band Alice Cooper, Pretties for You esce nel 1969, seguito da altri quattro fino al primo successo del 1973 Billion Dollar Babies e all’ultimo Muscle of Love, dopo il quale Alice Cooper esordisce con il suo nome con Welcome to My Nightmare del 1975. Durante i primi anni di carriera Alice Cooper e la sua band vivono al massimo lo stile di vita rock, fanno tantissimi concerti costruendo il loro spettacolo di shock rock (ispirandosi anche al surrealismo Salvador Dalì) e conoscono tutte le più grandi rockstar del momento. Alice Cooper ha raccontato diversi aneddoti sui suoi incontri con le icone degli anni 60, dalla festa nell’albergo di Jimi Hendrix dove vengono invitati dal chitarrista dopo essere stati ad un suo concerto fino al primo incontro leggendario con Frank Zappa che li mette sotto contratto con la sua etichetta Straight Records e lancia la loro carriera: Zappa gli dà appuntamento alle sette, e loro si presentano alle sette del mattino, svegliandolo, una mossa che spinge Zappa a fargli firmare subito un contratto.

Si dice che l’incontro con Zappa sia avvenuto dopo un concerto al Cheetah Club di Venice Beach a Los Angeles in cui il pubblico se ne va dopo dieci minuti. Nella puntata del podcast Diary of a Vampire, Alice Cooper ha raccontato una storia incredibile avvenuta proprio al Cheetah Club: il 5 novembre 1967 i Pink Floyd fanno un concerto nel club e Alice Cooper, che vive con la sua band in una casa poco lontano a Venice Beach li invita a stare da loro. Alice Cooper ha ricordato il suo incontro con Syd Barrett, che comincia a mostrare i segni dello squilibrio mentale che lo porteranno a lasciare i Pink Floyd nel 1968. «Una mattina mi sono alzato presto, sono andato in cucina e ho visto Syd seduto al tavolo che guardava una scatola di cornflakes e rideva come se stesse vedendo lo spettacolo più comico del mondo» ha raccontato, «Noi non eravamo certo dei bravi ragazzi, ma non ho mai visto nessuno così fuori di testa a quell’ora del mattino. A quanto pare, i cornfalkes saltavano e ballavano davanti a lui, come un cartone animato».

Alice Cooper ha anche dato il suo giudizio sul fondatore dei Pink Floyd che dopo aver lasciato la band è tornato a vivere a Cambridge dalla madre, si è ritirato dalla musica ed è scomparso nel 2006: «Era uno dei cantautori più geniali della sua generazione, un ottimo chitarrista e una vera rockstar, ma semplicemente viveva in un altro pianeta. Probabilmente è stato divertente per lui finché non è riuscito più a tornare alla realtà». Alice Cooper ha ricordato anche le altre rockstar simbolo degli anni ‘60 morte a 27 anni, Jim Morrison, Jimi Hendrix e Janis Joplin, : «Il rock’n’roll è una faccenda pericolosa. Non potevamo sapere che i ragazzi che ammiravamo, quelli da cui abbiamo imparato tutto, i nostri eroi se ne sarebbero andati così presto».  

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