Blondie: Debbie Harry racconta la sua vita tra droga, eccessi e guerra al sessismo

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Blondie: Debbie Harry racconta la sua vita tra droga, eccessi e guerra al sessismo

La storia di una delle protagoniste assolute della scena punk rock newyorkese

Debbie Harry è una sopravvissuta. L'anno scorso ha pubblicato Face It (HarperCollins), straziante autobiografia che descrive la sua ascesa alla fama come frontwoman dei Blondie. E non appena potrà, a fine emergenza coronavirus, si imbarcherà in un tour in giro per il Regno Unito con Chris Stein, co-fondatore e chitarrista della band, e suo ex fidanzato (Debbie e Mark stanno anche lavorando al dodicesimo album del gruppo).

I due si sono conosciuti nel 1973 e sono stati una coppia per tredici anni, mettendo a segno un successo dopo l’altro (Heart Of Glass, Atomic, The Tide Is High, Rapture), pur vivendo momenti difficili come la notte in cui sono stati sequestrati da un uomo che poi ha violentato Debbie nel suo appartamento, davanti a Stein. La coppia ha condiviso anche la dipendenza da eroina e la malattia (pemfigo volgare) quasi fatale che ha colpito Stein proprio quando lui e la Harry non se la passavano affatto bene economicamente. È stata lei a curarlo prima della separazione consensuale nel 1987. Stein ha poi sposato l'attrice Barbara Sicuranza dalla quale ha avuto due figlie. Harry è la madrina di entrambe.

Oltre allo stupro, negli anni Settanta la Harry ha vissuto una storia burrascosa con un fidanzato violento che è diventato poi il suo stalker. Un'esperienza che l'ha spinta a combattere il sessismo nell'industria della musica. Ha anche raccontato di un tentativo di rapimento da parte di un uomo che lei ritiene essere il serial killer Ted Bundy.

Anche se è fermamente convinta che nessuno di questi eventi traumatici abbia avuto effetti duraturi sulla sua vita, è difficile non vedere il suo personaggio come una risposta alle relazioni che ha vissuto. “Nelle canzoni dicevo cose che le cantanti donne non dicevano allora", scrive la Harry dei primi anni della band. “Non ero sottomessa e non supplicavo gli uomini di tornare".

Per molti, con il suo grande talento e il suo rifiuto a subire discriminazioni e abusi, è un esempio. E alla domanda su come pensa che la sua esperienza sia paragonabile a quella delle giovani artiste di oggi, risponde: “Mio Dio, sono molto più richieste. Il loro prodotto è più prezioso". Pensa che Billie Eilish sia "fantastica" e ama Lizzo ("Oh, ha una grande personalità"). Taylor Swift? “Penso che abbia davvero talento", spiega. “A volte trovo che le cose di cui parla siano un po' esagerate".

Qualche anno fa, la Harry diceva che qualcuno come Miley Cyrus dovrebbe essere "amata" per aver aiutato i giovani ad esprimere la loro sessualità, ma oggi ha cambiato idea. “Sono stufa di quello sguardo da porno soft", afferma. “Ci sono due diversi livelli. Le persone che si affidano a quel porno soft e le persone che sono dei veri artisti. Lady Gaga è un'artista fenomenale. Fa cose stravaganti”.

Nata a Miami nel 1945, la Harry è stata adottata all'età di tre mesi da una coppia del New Jersey. Sebbene amata e felice, fin da piccola si è sentita fuori posto. È Marilyn Monroe, con i suoi capelli biondo platino e un misto di “vulnerabilità e un particolare tipo di femminilità", che la Harry cita come la sua più grande ispiratrice.

All'età di 20 anni, è partita per New York per immergersi nella scena musicale underground della città. Negli anni successivi ha lavorato come coniglietta di Playboy, segretaria della BBC e cameriera al Max's Kansas City, il club super cool frequentato da Andy Warhol, Patti Smith, Janis Joplin e Miles Davis. Durante tutto questo tempo, ha suonato in gruppi punk rock prima di incontrare Stein e di diventare la voce dei Blondie.

In cosa si differenzia Debbie dal suo alter ego Blondie? “Ero più timida e prudente nella vita reale", dice. “Quando ho iniziato ad esibirmi ero riservata, affascinante e sexy e poi ho capito che dovevo catturare il pubblico, la sua attenzione. Una volta capito questo, non c'era modo di tornare indietro". La Harry è sempre stata aperta riguardo alla sua dipendenza dalla droga, affermando che l'eroina l’aiutava ad attenuare la depressione: “Le droghe sono una cosa divertente. La cosa che mi ha spinto a non prenderle più è stato il doverle acquistare e che seccatura è stata. È stata una specie di occupazione a tempo pieno e una perdita di tempo. È diventato spiacevole. Fortunatamente per me sono stata in grado di gestire l'astinenza".

Oggi è orgogliosa della sua vita salutare: si allena due volte a settimana e mangia principalmente cibi crudi. Descrive l'invecchiamento come orribile e, in passato, ha ammesso di essere ricorsa al lifting, paragonando la chirurgia plastica ad un vaccino antinfluenzale: "Ti fa sentire meglio e lavorare meglio. È di questo che si tratta". Una vita convenzionale con un marito e dei figli non è mai stata di suo interesse. La Harry vive a Manhattan con i suoi cani e passa il tempo a scrivere musica, dipingere e leggere.

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