Meteora: 5 cose che (forse) non conosci sul secondo disco dei Linkin Park

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Meteora: 5 cose che (forse) non conosci sul secondo disco dei Linkin Park

Il 25 marzo 2003 la band di Chester Bennington e Mike Shinoda replicava il successo di Hybrid Theory

Il 25 marzo 2003 i Linkin Park pubblicavano Meteora, il loro secondo album di inediti. Forse il secondo album di studio di maggior successo nella storia del rock.

L'approccio alla realizzazione di questo disco è stato molto ponderato, maturo e dettato dal piacere nel realizzarlo più che nella smaniosa voglia di replicare immediatamente un successo non scontato.

LA REGISTRAZIONE

Meteora è stato registrato dai Linkin Park ai NRG Recording Studios di North Hollywood con il produttore Don Gilmore e composto tra l'estate 2001 e dicembre 2002, un tempo necessario per realizzare un lavoro maturo e tutt'altro che scontato. Mike Shinoda iniziò a lavorare alle prime demo appena conclusa la promozione di Hybrid Theory arrivando ben presto a realizzarne più di 80, come dichiarato dalla band in occasione dell'uscita di Re-Animation, la versione rivisitata del primo album. Meteora è il primo album della band realizzato con il bassista Phoenix e il processo di realizzazione è stato immortalato all'interno del DVD "Making Of Meteora".

LA COLONNA SONORA DI MATRIX RELOADED

Un traccia di Meteora venne scelta dai produttori del film "Matrix Reloaded" per la colonna sonora.
La traccia in question è "Session", il dodicesimo brano contenuto in scaletta. Si tratta di una composizione esclusivamente strumentale che contribuì al successo dell'album nonostante non sia mai stato un singolo. A proposito di questa scelta da parte della produzione del film, Mike Shinoda all'epoca dell'uscita della soundtrack disse: "In realtà è una canzone strumentale, il che è davvero insolito. Eravamo davvero entusiasti di poter inserire quel tipo di canzone nel film, e in più è la prima traccia della colonna sonora! Quindi è una cosa grandiosa". La band ha in seguito partecipato alla premiere del film a Los Angeles il 7 maggio 2003 esclusivamente per vedere il titolo della loro canzone nei titoli di coda.

IL TITOLO DELL'ALBUM

Il nome del disco venne scelto dalla band ispirandosi ad una formazione rocciosa in Grecia dal nome Meteora, sulla quale è arroccato un monastero. A tal proposito Mike Shinoda spiegò così la scelta in un'intervista dell'epoca: "Meteora è una parola che ha attirato subito la mia attenzione perché suonava enorme... Esattamente come il nome della band "Linkin Park", non significa il parco, ma la band. E Meteora non significa la formazione rocciosa, significa che cosa deve sembrare quest'album". Nell'intervista proseguì poi Chester: "Contiene un'atmosfera quasi ultraterrena, ha all'interno una grande energia, e volevo avere un disco all'altezza di quell'energia".

LA TRACKLIST. 80 DEMO PER 13 BRANI

Durante la registrazione dell'album, i Linkin Park avevano pronte 80 demo, ridotte poi a 13. In Un'intervista dell'epoca il bassista Phoenix raccontava così il processo la scelta dei brani: "È divertente perché con" Meteora" probabilmente abbiamo scritto 80 brani diversi nel processo di creazione del disco. Ne abbiamo ultimati forse 40 e li abbiamo eliminati tutti con l'eccezione di un paio di "piccole idee" che ci piacevano molto e siamo partiti da lì". In totale la band ha registrato 15 canzoni complete per l'album, di cui 13 sono finite nella versione finale. Tra le altre tracce registrate durante quelle sessioni compaiono  A.06 (e la versione più lunga intitolata "A-Six"), Pepper, Cumulus, Ominous, Halo, Unfortunate e Rhinocerous.

NUMB

Numb è forse il singolo di più grande successo della band di Chester Bennington e Mike Shinoda. Terzo estratto da Meteora, e traccia conclusiva dell'album, la canzone restò in cima alla classifica "Alternate Song" di Billboard per ben 12 settimane. A partire da gennaio 2020, la canzone ha oltre 1,3 miliardi di visualizzazioni su YouTube, diventando il terzo video più vecchio della piattaforma con oltre 1 miliardo di visualizzazioni, dopo "Bohemian Rhapsody" dei Queen e "November Rain" di Guns N' Roses. Il video racconta i problemi a casa e nella società di una studentessa emarginata (interpretata da Briana Evigan). Apparentemente la ragazza trascorre molto del suo tempo a disegnare immagini, rivelando che probabilmente sogna di diventare un'artista. Il brano infatti racconta la storia di due ragazzini che sono stufi di essere all'altezza delle aspettative elevate che i loro genitori nutrono per loro. La frase "Every step that I take is another mistake to you" racconta dello stato psicologico di come si dentono i due adolescenti, come se non potessero fare nulla per rendere orgogliosi i loro genitori.

TRACKLIST

1."Foreword" (Instrumental)
2. "Don't Stay"
3. "Somewhere I Belong"
4. "Lying from You"
5. "Hit the Floor"
6. "Easier to Run"
7. "Faint"
8. "Figure.09"
9. "Breaking the Habit"
10. "From the Inside"
11. "Nobody's Listening"
12. "Session" (Instrumental)
13. "Numb"

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