Nella sua carriera di infinito sperimentatore di ogni forma d’arte che gli permettesse di proiettare sé stesso in una dimensione diversa dalla realtà, dal rock’n’roll al mimo al teatro, David Bowie è stato anche un attore.
Il Duca Bianco ha recitato in oltre 30 tra film e serie televisive di ogni tipo, cercando sempre di lavorare fuori dal circuito commerciale con storie e registi alternativi e indipendenti («Un cameo con Martin Scorsese dà più soddisfazione di un film di James Bond» ha detto una volta).
Il suo primo film è un cortometraggio in bianco e nero di 14 minuti, The Image, girato nel settembre 1967 in cui un fantasma emerge da un quadro per tormentare l’artista che lo ha dipinto («Orribile» lo ha definito Bowie), il suo primo ruolo importante è in L’uomo che cadde sulla terra di Nicholas Roegg nel 1976 e da allora Bowie è stato un vampiro in Miriam si sveglia a mezzanotte con Catherine Deneueve, un prigioniero di guerra in un campo di concentramento giapponese in Furyo del 1983 con Ryuichi Sakamoto, è stato Elephant Man a teatro e Ponzio Pilato in L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese del 1988 e il malvagio re dei Goblin nel fantasy Labirynth di Jim Henson. Ha recitato con David Lynch nella serie Twin Peaks: Fuoco cammina con me, con Julian Schnabel nel ruolo del suo amico Andy Warhol nel biopic Basquiat su Jean-Michel Basquiat, con Julian Temple in Absolute Beginners e con Cristopher Nolan nel ruolo di Nikolas Tesla nel film The Prestige del 2006, uno degli ultimi della sua carriera al cinema (l’ultima apparizione sullo schermo è in una commedia per ragazzi, Bandslam del 2009, nel ruolo di sé stesso).
In questa incredibile sequenza di trasformazioni, di maschere e storie, guidato dalla curiosità che lo ha reso un artista così unico ed eclettico, nel 1998 David Bowie è arrivato anche in Italia, nelle montagne della Garfagnana in Toscana, per girare un film spaghetti western di Giovanni Veronesi, Il Mio West, uscito anche in America con il titolo di Gunslinger’s Revenge. Il suo personaggio, Jack Sikora è un killer spietato che torna nel villaggio di Basin Field per un ultimo duello con un altro fuorilegge, Johnny Lowen, interpretato da Harvey Keitel. Nel film recitano anche Leonardo Pieraccioni e Alessia Marcuzzi. «David Bowie mi ha detto che aveva accettato di interpretare il ruolo di Jack perché alla fine del film muore. Parlava sempre della morte, come se volesse esorcizzarla» ha raccontato il regista Giovanni Veronesi, «Diceva che in tutti i film che aveva girato fino a quel momento era sempre morto». Per il regista italiano, al quinto film dopo l’esordio nel 1987 con Marameo, avere David Bowie nel cast è un colpo clamoroso: «Ho avuto fortuna perché anche nel mio film il suo personaggio moriva. Inoltre non aveva mai fatto un western e gli piaceva l’idea di fare il killer. Gli ho scritto una lettera per convincerlo, mi ha detto che era abbastanza folle da fargli venire voglia di conoscermi».

