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Blink-182, Mark Hoppus: “Ho cantato in un brano dei Linkin Park, ma non è stato pubblicato”

Il bassista della band californiana compare anche in una sequenza del film "Unshatter", e a proposito di Emily Armstrong: "Mi ha fatto venire la pelle d’oca"

Linkin Park Blink-182

Nell’evento di presentazione di Unshatter, il documentario girato da Joe Hahn che racconta il ritorno dei Linkin Park nel 2024, la band di Mike Shinoda ha avuto un ospite speciale, Mark Hoppus dei Blink-182. Un amico, una delle poche persone che i Linkin Park hanno invitato in studio durante le registrazioni dell’album From Zero con Emily Armstrong alla voce. Mark Hoppus ha moderato un incontro della band con la stampa a Los Angeles,  e durante l’evento ha rivelato a sopresa di aver anche contribuito alla realizazione dell’album cantando in un pezzo: «Ma non l’ho sentito nella versione finale» ha scherzato, rivolgendosi direttamente a Mike Shinoda, «Dove è finito? Cosa è successo alla mia traccia vocale? Forse perché in una strofa ho cantato la parola “maledizione”?».

Mike Shinoda non si è lasciato sorprendere e tra le risate della band ha risposto subito: «Il motivo è che sei stato più grande di quanto fosse quella canzone». Linkin Park e Blink 182 non hanno escluso una collaborazione in futuro. L’ultima occasione è stata nel 2017 quando hanno organizzato il tour Welcome to Blinkin Park cancellato prima ancora di iniziare a causa della tragica scomparsa di Chester Bennington il 20 luglio. I Blink-182 hanno partecipato al tributo organizzato nell’ottobre dello stesso anno all’Hollywood Bowl cantando I Miss You e poi unendosi a Joe Hahn, Brad Delson e Milke Shinoda per una versione di What I’ve Done. In una scena del documentario, che racconta il ritorno dei Linkin Park dopo sette anni, si vede Mark Hoppus che ascolta per la prima volta Unshatter, un singolo pubblicato nella riedizione deluxe di From Zero: «Emily Armstrong ha una voce di acciaio!» esclama, «Mi ha fatto venire la pelle d’oca».

Mike Shinoda ha raccontato l’importanza di quella reazione, una conferma di come la decisione di portare avanti la storia dei Linkin Park fosse giusta: «Mi ha commosso, non si può fingere un’emozione simile».