La musica è sempre stata uno degli elementi distintivi di Stranger Things, e la quinta e ultima stagione non fa eccezione.
Fin dal debutto della serie, l’uso sapiente di brani iconici degli anni ’80 – e non solo – ha contribuito in modo decisivo a costruire l’identità dello show, trasformando semplici scene in momenti memorabili e riportando vecchi classici in cima alle classifiche mondiali. Con l’uscita di tutti i volumi della stagione 5, possiamo finalmente ascoltare la colonna sonora completa che accompagna gli otto episodi conclusivi della serie. Un viaggio musicale che riflette sia la storia di Stranger Things sia il suo capitolo finale, mescolando nostalgia, tensione e malinconia.
Nel corso delle stagioni precedenti, Stranger Things ha dimostrato di saper usare la musica non solo come sottofondo, ma come vero e proprio strumento narrativo. È impossibile dimenticare l’impatto di “Running Up That Hill” di Kate Bush nella quarta stagione o di “Master of Puppets” dei Metallica, brani che hanno conosciuto una seconda giovinezza grazie alla serie, conquistando nuove generazioni di ascoltatori.
La quinta stagione non punta necessariamente a replicare un nuovo fenomeno virale, ma utilizza la musica con maggiore maturità, enfatizzando i momenti chiave della storia e accompagnando emotivamente i personaggi verso la conclusione del loro percorso.
Capitolo Uno: The Crawl
La stagione si apre con un mix che richiama immediatamente l’anima della serie: “Should I Stay or Should I Go” nella versione del cast di Stranger Things rende omaggio alle origini, mentre classici come “Rockin’ Robin” di Michael Jackson e “Pretty In Pink” dei Psychedelic Furs rafforzano l’atmosfera retrò. Immancabile anche “Running Up That Hill” di Kate Bush, ormai simbolo dello show.
Capitolo Due: The Vanish of Holly Wheeler
Qui il tono diventa più inquietante, con l’eleganza degli ABBA con “Fernando” e le composizioni minimaliste di Philip Glass, affiancate da “Mr. Sandman” delle Chordettes.
Capitolo Tre: The Turnbow Trap
Un episodio che alterna leggerezza e tensione, passando da “I Think We’re Alone Now” di Tiffany all’energia elettronica di “Oh Yeah” degli Yello.
Capitolo Quattro: Sorcerer
Atmosfere magiche e oscure convivono con brani come “Sh-Boom” dei Chords e musiche orchestrali firmate Elmer Bernstein, mentre Kate Bush torna ancora una volta a segnare un momento cruciale.
Capitolo Cinque: Shock Jock
Oltre a “Heart and Soul” di Floyd Cramer, l’episodio rende omaggio all’horror anni ’80 includendo brani tratti da Nightmare on Elm Street 3, rafforzando il legame tra la serie e il cinema dell’epoca.
Capitolo Sei: Escape from Camazotz
Un episodio fortemente emotivo, dominato da “Running Up That Hill” sia nella versione originale che in una suggestiva cover strumentale.
Capitolo Sette: The Bridge
La colonna sonora si fa più cupa e introspettiva, passando da Moby (“When It’s Cold I’d Like to Die”) ai Butthole Surfers, sottolineando il peso delle scelte finali.
Capitolo Otto: The Rightside Up
Il gran finale è un vero e proprio tributo alla storia della musica: Prince è protagonista con “When Doves Cry” e una potentissima “Purple Rain”, inserita nella storia dai fratelli Duffer in maniera splendida, unendo commozione, passione e potenza.
Nell’ottavo e ultimo capitolo della serie trovano spazio anche i Fleetwood Mac con “Landslide”, i Pixies con “Here Comes Your Man“, gli Iron Maiden (FINALMENTE) con “The Trooper“, fino a chiudere con “Heroes” questa volta nella versione originale di David Bowie (nella prima stagione era stata inserita la versione di Peter Gabriel), una scelta potente e simbolica per salutare definitivamente Stranger Things con i crediti finali della serie, tra le cose più belle mai viste nella moderna serialità televisiva.
La colonna sonora della quinta stagione non è solo una raccolta di brani iconici, ma una vera e propria dichiarazione d’amore alla musica che ha definito un’epoca. Più che inseguire il prossimo tormentone, Stranger Things sceglie di chiudere il cerchio, utilizzando canzoni che amplificano il significato emotivo del finale. Che qualche brano torni o meno in vetta alle classifiche, una cosa è certa: anche grazie alla sua musica, Stranger Things lascia un’eredità difficile da eguagliare.
Stranger Things 5 – Elenco completo delle canzoni per episodio
Capitolo Uno: The Crawl
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Should I Stay or Should I Go – Stranger Things Cast (by The Clash)
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Rockin’ Robin – Michael Jackson
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Pretty In Pink – The Psychedelic Furs
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Upside Down – Diana Ross
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May 25th – Matthew Cardinal
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Running Up That Hill (A Deal With God) – Kate Bush
Capitolo Due: The Vanish of Holly Wheeler
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Fernando – ABBA
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Running Up That Hill (A Deal With God) – Kate Bush
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Notes On A Scandal – Philip Glass
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Someone in Your Garden – Philip Glass
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Mr. Sandman – The Chordettes
Capitolo Tre: The Turnbow Trap
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To Each His Own – Freddy Martin & His Orchestra
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I Think We’re Alone Now – Tiffany
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Oh Yeah – Yello
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Car Boy – Julek Ploski
Capitolo Quattro: Sorcerer
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Higitus Figitus – Karl Swenson
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Premature Plans – Elmer Bernstein
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Betrayal – Elmer Bernstein
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Sh-Boom – The Chords
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Running Up That Hill (A Deal With God) – Kate Bush
Capitolo Cinque: Shock Jock
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Heart and Soul – Floyd Cramer
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The Fight – da Nightmare on Elm Street 3
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Snake Pit, Pt. 1 – da Nightmare on Elm Street 3
Capitolo Sei: Escape from Camazotz
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Running Up That Hill (A Deal With God) – Kate Bush
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Running Up That Hill (Instrumental Cover) – Rob Simonsen / London City Orchestra
Capitolo Sette: The Bridge
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Running Up That Hill (A Deal With God) – Kate Bush
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When It’s Cold I’d Like to Die – Moby
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Human Cannonball – Butthole Surfers
Capitolo Otto: The Rightside Up
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Sh-Boom – The Chords
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When Doves Cry – Prince
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Purple Rain – Prince
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Landslide – Fleetwood Mac
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Here Comes Your Man – Pixies
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The Trooper – Iron Maiden
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Sweet Jane – Cowboy Junkies
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Heroes – David Bowie

