Michael Beinhorm, il produttore che ha seguito la carriera dei Red Hot Chili Peppers negli anni in cui con album come The Uplift Mofo Party Plan del 1987 hanno codificato il genere punk-funk californiano (prima della collaborazione con Rick Rubin che ha creato il groove di Blood Sugar Sex Magik) ha raccontato degli aneddoti sulla lavorazione dell’album in studio e sulle caratteristiche tecniche di Anthony Kiedis, frontman esplosivo della band che ha fondato con Flea e Hillel Slovak.
«Non ha praticamente orecchio musicale e quando ho provato a spingerlo fuori dai confini rap rock verso un approccio più musicale faceva molta fatica a intonare le melodie». Lo stesso Anthony Kiedis ha ammesso: «Sapevo di non essere un grande cantante, così mi sono dovuto inventare un modo di cantare». Nel 1989, Michael Beinhorm (che ha lavorato anche con Marilyn Manson, Soundgarden e Ozzy Osbourne) collabora ancora con i Red Hot Chili Peppers nell’album Mother’s Milk, il primo con John Fruciante alla chitarra. Il suono della band comincia ad evolversi grazie all’intensità melodica di Frusciante, che nel suo primo album con i Red Hot Chili Peppers rende anche omaggio a Hillel Slovak (morto di overdose il 25 giugno 1988) con un brano, Knock Me Down.
«Era un cambio di sonorità importante per la band al tempo» ha ricordato Beinhorm, «John ha scritto la canzone e ha composto la melodia e l’ha cantata perché Anthony Kiedis non era in grado. Era anche il suo modo di rendere omaggio a Hillel Slovak, che era uno dei suoi idoli». Dopo Mother’s Milk la collaborazione con Michael Beinhorm finisce con qualche tensione («Quando ha sentito il mix di Mother’s Milk, Anthony non era contento» ha detto) e i Red Hot Chili Peppers arrivano al successo con Blood Sugar Sex Magik e la visione di Rick Rubin che sceglie una produzione minimale per catturare l’energia della band live in studio «Flea è stato il primo a dire: mettiamo dei microfoni e catturiamo il suono di vuoi che fate jam session in studio» ha detto Flea, «E ha funzionato».

