I lettori della rivista inglese Q non hanno avuto dubbi nello scegliere “OK Computer” dei Radiohead come l’album anni ’90 più significativo dal punto di vista “culturale, storico ed estetico” preferendolo a “Definitely Maybe” degli Oasis e a “In Utero” dei Nirvana. Il terzo album della band inglese è stato quello che ha portato il gruppo di Thom Yorke a sperimentare per gli album successivi e a portarli in una nuova direzione artistica.
ALBUM CAPOLAVORO
Il disco che conta hit come “Paranoid Android“, “Karma Police” e “Lucky” rappresenta anche il disco che mette fine a quella che viene considera l’era del britpop. A commentare i risultati del sondaggio ci ha pensato Matt Mason, responsabile della rivista Q: “Gli anni ’90 sono stati un periodo di grande creatività nel mondo della musica ma è solo ora a distanza di 15 anni che riusciamo ad apprezzare la capacità che alcune band hanno avuto di dare forma al panorama musicale e culturale di oggi. Stiamo ancora imparando moltissimo da questi dischi, con il passare del tempo le band hanno rivelato retroscena e segreti riguardo la nascita di quelli lavori, che hanno anche delle storie da essere svelate”.
ECCO LA TOP TEN
1. Radiohead – ‘OK Computer’
2. Tricky – ‘Maxinquaye’
3. Nirvana – ‘In Utero
4. Jeff Buckley – ‘Grace’
5. Beastie Boys – ‘Ill Communication’
6. Bjork – ‘Debut’
7. DJ Shadow – ‘Endtroducing’
8. Oasis – ‘Definitely Maybe’
9. Pulp – ‘Different Class’
10. The Chemical Brothers – ‘Dig Your Own Hole’

