L’immaginario e la grafica di copertina dell’album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd continuano ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Dal 1973, quando il prisma triangolare attraversato da un fascio di luce bianca che si divide in un arcobaleno, ideato da Storm Thorgerson e realizzato dallo studio Hipgnosis, è comparso per la prima volta nei negozi di dischi, ogni elemento visivo del capolavoro filosofico e immersivo della band di Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright è diventato un oggetto di culto per il suo valore simbolico – l’esplorazione del lato oscuro della luna come metafora degli aspetti sconosciuti della mente umana – e per l’universalità dei temi, resi accessibili a tutti dal suono cristallino, immediato e sublime della band.
L’ultimo oggetto da collezione è un plettro d’oro coniato dalla Royal Mint, la Zecca britannica, decorato con il celebre prisma e realizzato in soli dieci esemplari, al prezzo di circa 5400 euro.
“Un oggetto che fonde una lunga tradizione nella lavorazione dei metalli, il design di Henry Gray e la creatività artistica del prog rock dei Pink Floyd”, ha scritto la Royal Mint presentando il plettro dedicato all’album. “Un pezzo da collezione che però è anche perfettamente funzionale per suonare la chitarra.”

