I fan degli Oasis hanno accolto con entusiasmo il documentario Don’t look Back in Anger creato da Stephen Knight e girato da Dylan Southern e Will Lovelace che racconta la reunion degli Oasis e le date del tour 2025 in Inghilterta, ma hanno tutti rivolto la stessa domanda ai registi: perché non si vedono le immagini del primo incontro e della riappacificazione tra Liam e Noel Gallagher?
Durante un evento ad Abbey Road, Dylan Southern e Will Lovelace hanno risposto semplicemente: «Perché non c’è mai stato un primo incontro. Non sono il tipo di persone che si siedono uno di fronte all’altro e mettono a posto le cose. Sono entrati insieme in studio, abbiamo acceso le telecamere e gli Oasis sono tornati». Noel e Liam non sono mai intervistati insieme fino alla fine del film: «È stata una decisione che abbiamo preso fin dall’inizio» ha spiegato Southern, «Perché la cosa incredibile della storia raccontata in questo film è che il vero incontro di Liam e Noel dopo quindici anni non è avvenuto durante le prove o nel backstage, ma sul palco dal vivo ogni sera».
Noel Gallagher ha raccontato la stessa cosa a modo suo: «In una famiglia le cose succedono in modo diverso. Semplicemente, non devi dire niente. E non ti devi giustificare per non aver detto niente a nessuno». Nelle immagini di Don’t Look Back in Anger, si vede Noel visibilmente emozionato di fronte al pubblico che ha riempito ogni conceto e trasformato il tour di reunion in un evento: «Ho dovuto girarmi di spalle, non riuscivo a guardare negli occhi tutte quelle persone» dice in una scena. «Parliamo di ragazzi della working class che non sono abituati ad esprimere le proprie emozioni» ha detto Stephen Knight, «Nonostante questo, è successo qualcosa di molto potente. Raccontando questa storia volevamo lanciare un messaggio molto attuale: in ogni parte del mondo, persone di ogni tipo e con storie personali molto diverse reagiscono allo stesso modo alle canzoni cantate da questi due ragazzi di Manchester così speciali, carismatici e autentici. Tutti abbiamo una famiglia, tutti abbiamo amici, tutti abbiamo amato qualcuno e siamo stati lasciati, tutti troviamo qualcosa nella canzoni di Liam e Noel. Perché siamo tutti uguali».
Il regista Dylan Southern ha aggiunto: «Questo film ci fa ricordare qualcosa che dimentichiamo mentre viviamo di fretta e andiamo a lavorare ogni giorno: essere gentili è una bella cosa, perdonare è una bella cosa, ricordare che la vita è breve è una bella cosa».

