Marilyn Manson: “ecco la mia definizione di attitudine rock. Tarantino, Iggy Pop e Bowie ne incarnano lo spirito"

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Marilyn Manson: “ecco la mia definizione di attitudine rock. Tarantino, Iggy Pop e Bowie ne incarnano lo spirito"

Il Reverendo aggiunge: "Chi non usa gli occhiali da sole non è rock"

Due serie tv nelle quali si è di nuovo cimentato con la recitazione, un nuovo album in arrivo, un artbook in uscita e un tour appena iniziato con Rob Zombie: per Marilyn Manson questo è davvero un periodo d’oro dal punto di vista artistico, anche se di certo è anche molto impegnativo. Con 10 album di successo alle spalle, problemi legali, critiche e condanne ricevute da più parti per il suo essere in tutto e per tutto sopra le righe, fuori dagli schemi, dissacrante eppure terribilmente lucido nel suo descrivere in molti pezzi, con i toni più crudi, alcuni aspetti della società moderna, Manson può di sicuro essere considerato uno dei rocker più anticonformisti degli ultimi anni. Ma cosa significa “essere rock ‘n’ roll” per il Reverendo? 

Beh, se non indossi gli occhiali da sole allora non sei rock – ha spiegato in un’intervista per Revolver Magazine – in generale, io non riesco proprio a capire come facciano le persone a sopravvivere senza occhiali da sole. E poi per essere rock quando arrivi a casa non devi toglierti di dosso i vestiti ‘da lavoro’. Intendo dire, quando sono in tour non cambio mai i vestiti. In questo sono un po’ come Jim Morrison. I pantaloni li porto sempre addosso, è più facile così – ha spiegato ridendo – e poi il mio non è un ‘lavoro’. O meglio, è un lavoro fare ciò che faccio, però non lo vedo come un lavoro da svolgere o di cui farsi carico. È tutto o niente, non so se rendo l’idea”.

Sul palco Marilyn Manson ha sempre dimostrato, spesso anche esagerando, quest’attitudine rock di cui parla, e non certo solo con gli occhiali da sole, ma con atteggiamenti e abiti di scena molto particolari e contro ogni regola. Ma una volta sceso dal palco, cosa accade? Il comportamento del Reverendo cambia o permane in lui l’atteggiamento da rocker? “Beh, sì e no – ha risposto – qualche sera fa sono andato a vedere Pet Sematary insieme a Fred Durst, praticamente siamo usciti insieme. Fino a poco tempo fa non potevo dire di conoscerlo davvero. È molto diverso dalla persona che immaginavo, ma non è così diverso dalla rock star che ho visto in TV o sul palco. Semplicemente la sua personalità ha diverse sfumature”.

Penso si possa dire la stessa cosa anche nel mio caso – ha spiegato ancora – non c’è Marilyn Manson e poi Brian Warner. C’è la persona e poi c’è il personaggio, eppure sono la stessa cosa, cambia solo qualche lettera – ha detto ridendo – questo almeno è il mio modo di vedere la cosa. io non recito, eppure sto sempre recitando. A volte recito come uno st****o, mentre altre volte recito come se mi importasse delle persone, perché in effetti è così. Ma non fingo mai – ha sottolineato – se dovessi fingere per essere una rock star sarei come una ragazza che finge l’orgasmo. Poi certo, capita che a volte non hai voglia di salire sul palco perché stai male, sei a pezzi, sei malato o per qualsiasi altro motivo, ma alla fine ci passi sopra e lo fai lo stesso, perché hai un obbligo da rispettare: hai messo la bandiera sulla luna del rock ‘n’ roll e quindi sei obbligato ad assicurarti che rimanga lì”.

Dopo aver parlato della sua personale visione del significato dell’attitudine rock, Manson ha indicato gli artisti che, secondo lui, hanno perfettamente incarnato lo spirito rock: “Se vogliamo parlare di ambiti al di fuori della musica, direi sicuramente Quentin Tarantino e Francis Bacon – ha detto – nel caso di Bacon, penso che alcuni suoi dipinti siano davvero sconvolgenti, al punto che costringono la tua mente a studiarli per capire cosa sta accadendo. Sono complessi e interessanti. Ho comprato un libro sui suoi dipinti e c’erano alcune foto dello studio nel quale dipingeva. Ho scoperto che era molto simile al mio, semplicemente caotico. Anche io, infatti, non sistemo mai i miei dipinti. Di solito mi siedo e sono circondato dai miei quadri, con la carta sul pavimento e un telo sotto, macchiato dai colori di anni di pittura. In un certo senso. È la Sacra Sindone del mio lavoro. Ci sono più colori lì sopra che in tutti i miei dipinti messi insieme. Quello – ha concluso scherzando – sarà probabilmente il mio lavoro migliore!”.

E per quanto riguarda la musica, quali sono gli artisti davvero rappresentativi del concetto di rock ‘n’ roll secondo Manson? “Iggy Pop, David Bowie, John Lennon, Jim Morrison... – ha detto – probabilmente sto solo elencando i più grandi eroi di questo genere. Devo menzionare anche il mio caro amico Johnny Depp, e poi Hunter S. Thompson [noto giornalista e scrittore americano ndr]. Anche lui era mio amico, ero un grande fan dei suoi lavori. Era una leggenda vivente, così come oggi Johnny è una leggenda vivente, a prescindere da ciò che può accadere nella sua vita, o da quanti film ha fatto, lui non cambia mai. È sempre lo stesso ragazzino che stava crescendo con l’atteggiamento del va*******o facile”.

In questa lista – ha continuato – includerei anche Johnny Cash e Waylon Jennings, il padre di Shooter. Era un vero criminale. Per questo Shooter sta mettendo un po’ di quell’attitudine criminale nel mio nuovo disco, così come nel suo modo di suonare la chitarra. Anche io suono la chitarra in questo album ovviamente, ma in questo caso è qualcosa di più mostruoso e più strutturato”.

Il Reverendo ha citato soprattutto i nomi di grandi musicisti del passato, quasi a confermare la convinzione, radicata in molti amanti del rock, secondo la quale al giorno d’oggi non ci sarebbero artisti altrettanto validi. Eppure, secondo Manson, qualcuno che possa ancora incarnare lo spirito rock c’è ancora: “Beh, ci sono persone come quel ragazzo che ho incontro giusto un paio di settimane fa, Machine Gun Kelly. Lui è roba seria – ha dichiarato il Reverendo – ed è anche un tipo forte, è stato grande in The Dirt, film nel quale ha interpretato Tommy Lee. E poi ci sono altri rapper con i quali sono amico, ragazzi come Lil Uzi Vert e Bill $aber, artisti che vi consiglio di conoscere. Ho usato il suo pezzo Creepin n Lurkin come intro di sottofondo per il mio ingresso sul palco durante il mio ultimo tour. Un giorno ho chiesto a Lil Uzi Vert perché gli piaccio. Lui ha tantissimi followers su Instagram, ma io sono l’unico che segue. Mi ha risposto che il motivo è che vede in me una leggenda vivente”.

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