Le spese più pazze delle rockstar! Da Tommy Lee a Lenny Kravitz fino a Elvis e Iron Maiden. Scopri le più folli

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Le spese più pazze delle rock star! Da Tommy Lee a Lenny Kravitz fino a Elvis, Iron Maiden e Freddie Mercury. Scopri le più folli

Dalla droga e le notti brave, fino agli acquisti di locali improbabili e isole caraibiche: ecco le più grandi follie delle rock star

Si sa, quando si raggiunge la fama e si guadagnano montagne di soldi, è facile lasciarsi prendere la mano con la carta di credito, ma a volte i personaggi dello showbiz esagerano davvero.

Le rock star, ovviamente, sono tra questi e gli acquisti folli più frequenti, in realtà, riguardano le sostanze stupefacenti: è il caso, ad esempio di Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac, il quale pare abbia speso addirittura 8 milioni di dollari in cocaina nell’arco della sua carriera.

Alex James, il bassista dei Blur, invece, qualche anno fa ha speso la bellezza di un milione di sterline in champagne e cocaina in quello che forse è stato il momento peggiore della sua vita, un periodo che di cui poi si è detto pentito.

Di sicuro anche Justin Hawkins si è pentito: il leader dei The Darkness ha speso 150mila sterline in cocaina in soli tre anni e in un’intervista si è detto fortunato ad avere ancora il setto nasale integro, considerando che in quel periodo consumava fino a 5 grammi al giorno.

Per uscire dal tunnel della droga, invece, Ozzy Osbourne ha dovuto spendere 650mila dollari per la consulenza psicologica del Dottor Kipper e 58mila dollari per gli antidepressivi che gli sono stati prescritti.

Per fortuna c’è anche chi, invece, ama spendere soldi per abbellire le proprie ville. Noel Gallagher, ad esempio, per rinnovare il look della sua casa ha speso ben 680mila dollari, tra l’altro facendo scelte abbastanza opinabili, come ridipingere le pareti di giallo e mettendo tappeti azzurri, della stessa tonalità dei colori del Manchester City.

La passione calcistica è costata cara anche a Rod Stewart: il musicista anni fa ha speso 100mila dollari per costruire un campo di calcio nella sua proprietà, dotato di spogliatoi costruiti sul modello della sua squadra del cuore, il Celtic.

E che dire, invece, di Elton John? Nel 2000, durante un’udienza in tribunale, venne fuori che il baronetto aveva speso in un periodo di 18 mesi, tra il 1996 e il 1997, circa 293mila sterline in fiori: “Non ho nessuno a cui lasciare i miei soldi – si giustificò il musicista davanti al giudice – sono single e mi piace spendere i miei soldi”. Chissà che poi non sia diventato più oculato nella gestione del suo patrimonio, considerando che poi si è sposato con il regista canadese David Furnish, con il quale ha avuto anche due bambini tramite madre surrogata.

Sarà una caratteristica degli inglesi quella di spendere cifre folli per le piante: Sting, ad esempio, anni fa ha acquistato un albero di Natale vero per la modica cifra di 11.900 sterline. Nel totale, però, sono incluse le spese per il trasporto nella sua villa e il pagamento di un esperto che si è occupato di addobbarlo.

Paul McCartney, invece, a fare una spesa folle è stato praticamente costretto: per proteggere la sua proprietà dai cinghiali che gli devastavano le piante, infatti, ha dovuto installare una recinzione che gli è costata ben 170mila sterline.

Anche Bryan Adams ha dovuto spendere dei soldi per risolvere un problemino nella sua villa di Chelsea: accanto alla sua proprietà c’era infatti un pub e il cantante spesso non riusciva a chiudere occhio per colpa del baccano proveniente dal locale. Con 680mila dollari il musicista ha acquistato il pub per poi chiuderlo subito dopo e assicurarsi così sonni tranquilli.

Ronnie Wood dei Rolling Stones, invece, ha costruito la replica di un pub inglese nella sua casa in Irlanda spendendo 66mila sterline.

Il cantante dei Coldplay Chris Martin e la sua ex moglie Gwyneth Paltrow avevano invece qualche problemino di spazio nella loro villa da 2,5 milioni di sterline di Belsize Park, nella zona nord di Londra: per risolverlo è bastato acquistare la villa accanto e raddoppiare così le comodità.

Davvero inspiegabili sono i milioni di sterline che George Harrison versò al National Law Party, un partito politico che sosteneva il “potere della meditazione” e che nel 1992 ottenne appena lo 0,4% alle elezioni nel Regno Unito.

Ma se si parla degli acquisti davvero assurdi effettuati dalle star, non possiamo non citare quello di Keith Moon: nel 1971 il batterista degli Who comprò un furgone da lattaio per trasformarlo in un “salottino vittoriano” che arredò completo di ogni accessorio, compreso un grammofono, e che poi sistemò nel suo garage.

In quanto a stravaganza, il batterista dei Mötley Crüe, Tommy Lee, non è certo da meno: durante gli anni turbolenti insieme a Pamela Anderson pare che il musicista abbia speso montagne di soldi per gli oggetti più strani che, di solito, regalava proprio all’ex moglie. Non sempre, in realtà, si trattava di oggetti veri e propri: nel 2007, ad esempio, per lei Tommy fece costruire la replica di uno Starbucks Café nel seminterrato della loro casa; l’anno dopo, invece, per festeggiare il loro ritorno di fiamma, il batterista non ha davvero badato a spese e alla sua Pamela ha regalato addirittura un’isola: in realtà, l’isola in questione fa parte di “The World”, il famoso arcipelago situato a quattro chilometri dalla costa di Dubai che riproduce, visto dall’alto, l’intero planisfero terrestre. Per il suo amore Tommy scelse l’isola che nell’arcipelago rappresenta la Grecia.

A proposito di isole, anche Lenny Kravitz ne possiede una: si tratta di Biscayne Point, un’isoletta raggiungibile in pochi minuti in barca da Miami Beach. Ma il cantante è salito agli onori della cronaca anche per una notte brava, trascorsa in compagnia di Lionel Richie nel quartiere di Soho, a Londra: i due sono riusciti a spendere ben 12mila sterline in una sola notte, bevendo champagne Cristal per 700 sterline a giro.

Di notti folli se ne intende anche Billy Idol: in un hotel in Thailandia il cantante ha distrutto ben tre suite di lusso e per questo è stato costretto a pagare un conto salatissimo di 20.400 sterline.

Impossibile poi non citare la follia di Elvis Presley: il Re del Rock una volta ha speso 3.000 dollari per volare dalla sua tenuta in Tennessee fino a Denver solo per soddisfare la sua voglia di sandwich con bacon e burro di arachidi.

Le star amano trattarsi bene e anche viaggiare comodi, ne sa qualcosa l’etichetta discografica dei Cure: tra il 1989 e il 1992, Robert Smith e compagni sono andati in America a bordo del lussuoso transatlantico Queen Elizabeth 2, facendo una crociera durata ben cinque giorni. Smith si giustificò dicendo che aveva paura di volare: non si sa se l’etichetta discografica che gli ha pagato il conto ci abbia creduto o meno, ma la band era all’apice della fama ed evidentemente non è riuscita a dir loro di no.

Del resto tante band hanno persino degli aerei privati: gli Iron Maiden, ad esempio, tempo fa hanno personalizzato un Boeing 757 jumbo jet per la modica cifra di 500mila sterline. Per fortuna che almeno non devono pagare un pilota per viaggiare, visto che Bruce Dickinson è in grado di pilotare l’aereo. Parlando di aerei, non si può non citare il figlio di John Lennon, Sean, che una volta ha prenotato l’intera cabina della prima classe.

Gli U2, invece, sono noti per non badare a spese per le scenografie dei loro show: gli enormi artigli che campeggiavano sopra al palco nel loro ultimo tour mondiale, ad esempio, sono costati la bellezza di 20 milioni di sterline, considerando che per trasportare tutta l’attrezzatura in giro per il mondo sono stati necessari 120 camion. Per trasportare il suo cappello da Londra in Italia, invece, Bono ha speso 1.700 dollari per assicurare al suo accessorio un posto molto speciale in cabina di pilotaggio.

Jonathan Davis dei Korn, invece, ha speso molti soldi per il suo particolarissimo microfono che porta con sé ad ogni show, una sorta di scultura realizzata dall’artista svizzero H.R. Giger, autore degli effetti speciali del film Alien.

Tra le rock star, per fortuna, c’è anche chi spende soldi in cultura: il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, ad esempio, è appassionato d’arte e un esperto collezionista, abile anche nella compravendita di opere d’arte. Nel 2008, ad esempio, ha venduto un quadro di Jean-Michel Basquiat per la cifra record di 9,5 milioni di sterline.

Un inaspettato collezionista era anche Lemmy Kilmister: il leader dei Motorhead possedeva una collezione di cimeli della Seconda Guerra Mondiale, tra i quali uno di cui andava particolarmente fiero e che pagò 4mila sterline, ossia una spada appartenente alla Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca.

Freddie Mercury, invece, amava gli acquari e ha speso un milione e mezzo di dollari per costruirne uno che conteneva decine di carpe koi: peccato che, dopo la sua morte, i giardinieri della sua proprietà hanno tolto la corrente della vasca uccidendo quasi tutti gli esemplari.

Infine, non si può non citare l'emblematico caso di David Lee Roth: il frontman dei Van Halen non ha mai nascosto di essere un donnaiolo e, per difendersi dalle accuse di paternità che gli arrivavano di continuo, ormai dagli anni ’80 spende circa 10mila dollari all’anno per l' “assicurazione sulla paternità”.

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