Red Hot Chili Peppers: la storia di Stadium Arcadium, il doppio album che avrebbe potuto diventare una trilogia

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Red Hot Chili Peppers: la storia di Stadium Arcadium, il doppio album che avrebbe potuto diventare una trilogia

Il 9 maggio 2006 la band di Anthony Kiedis pubblicava il disco con Dani California e Tell Me Baby

Il 9 maggio 2006 i Red Hot Chili Peppers pubblicavano Stadium Arcadium, il doppio album prodotto da Rick Rubin con all'interno brani come Dani California e Tell Me Baby.

Un disco ambizioso, il più lungo della carriera della band di Anthony Kiedis, che cercò e riuscì a sostenere il peso di un'eredità pesante provenendo da incredibili album di successo come Californication e By The Way. Il disco è l'ultimo della seconda era di John Frusciante nella band il quale lasciò nuovamente il gruppo dopo il trionfale tour di 132 date in giro per il mondo.

Ecco alcune curiosità legate alla realizzazione del disco.

  • LA BAND AVEVA IN MENTE UNA TRILOGIA

Per Stadium Arcadium i Red Hot Chili Peppers avevano in mente l'uscita di tre dischi, uno ogni sei mesi. Ma la band abbandonò l'idea e decise di unificare il lavoro realizzato pubblicando un doppio album con 28 tracce (ne registrarono 38). Il disco fu diviso in due dischi chiamati Mars e Jupiter, entrambi contenenti 14 tracce.  

  • LO STUDIO DI REGISTRAZIONE "INFESTATO" DAI FANTASMI

Stadium Acadium venne registrato dai Red Hot Chili Peppers, sotto la supervisione di Rick Rubin, nel The Mansion Studio. Lo storico studio di registrazione, lo stesso in cui la band realizzò Blood Sugar Sex Magik, secondo molti musicisti sarebbe "infestato" da spiriti e presenze paranormali. Lo stesso John Frusciante confermò le sue sensazioni durante un'intervista: "C'erano sicuramente delle presenze superiori che controllavano tutto ciò che facevo. Non so come spiegarlo... Ma una cosa era certa: la musica veniva da qualche altra parte, tranne che da me". Scherzandoci su il chitarrista ha anche raccontato di aver osservato uno spirito mentre era intento a "masturbarsi" davanti a lui. 

  • LA COPERTINA AVREBBE DOVUTO ESSERE REALIZZATA DAL GRANDE STORM TORGERSON

Il leggendario Storm Torgerson, colui che realizzò alcune delle più grandi copertine nella storia della musica, avrebbe dovuto realizzare l'artwork per Stadium Arcadum. Il grande artista lavorò su almeno tre versioni rifiutate dalla band, come da lui stesso dichiarato: 

"Per la copertina di Stadium Arcadium scelsero di il titolo dell'album utilizzando il font di 'superman', che già di per sé risulta antiquato, oltre ad alcuni 'ricami spaziali'. Era banale, noioso e derivato, completamente diverso dalla loro musica che era colorata, eclettica, fantasiosa, positiva e infinitamente creativa. Non sono spesso incline a criticare pubblicamente il lavoro degli altri perché ci vedo poco di vantaggioso, ma in questo caso si perché i Peppers rifiutarono le nostre proposte a favore di questo artwork non coraggioso. Come hanno potuto?"

Uno dei tre progetti di Storm Torgerson rifiutati dai Red Hot Chili Peppers per la copertina di Stadium Arcadium venne poi scelto dalla band Neozelandese Villainy per la pubblicazione dell'album Mode. Set. Clear.

  • LA SOMIGLIANZA TRA DANI CALIFORNIA E MARY JANE'S LAST DANCE DI TOM PETTY

Non uscì il singolo dei Red Hot Chili Peppers iniziarono a girare voci riguardo alla somiglianza tra il brano della band di Anthony Kiedis e Mary Jane's Last Dance del grande Tom Petty. 

Ma lo stesso Tom Petty, nonostante alcuni indicarono che il cantautore avrebbe pensato di fare causa ai RHCP, smentì categoricamente l'intenzione: "Non credo l'abbiano fatto apposta. Molte fantastiche canzoni rock and roll suonano allo stesso modo. Chiedi a Chuck Berry. Ad esempio gli Strokes in Last Nite hanno usato alcune parti di American Girl".

La cosa divertente è che il produttore di «Mary Jane's Last dance era lo stesso Rick Rubin.

  • IL BRANO AUTOBIOGRAFICO DI ANTHONY KIEDIS IN CUI RACCONTA LE SUE DIPENDENZE

In "Snow (Hey Oh)" Anthony Kiedis, analogamente a Under The Bridge del 1991, racconta la storia della sua tossicodipendenza, in particolare per la cosiddetta Snowball, l'eroina bianca cinese. 

Stadium Arcadium ha debuttato al numero 1 della classifica Billboard 200 e ha vinto 4 Grammy Awards, tra cui quello di miglior album rock.

TRACKLIST:

  • Disc 1 - Jupiter

Dani California – 4:42
Snow (Hey Oh) – 5:37
Charlie – 4:37
Stadium Arcadium – 5:15
Hump de Bump – 3:33
She's Only 18 – 3:25
Slow Cheetah – 5:19
Torture Me – 3:44
Strip My Mind – 4:19
Especially in Michigan – 4:00
Warlocks – 3:25
C'mon Girl – 3:48
Wet Sand – 5:09
Hey – 5:39

  • Disc 2 - Mars

Desecration Smile – 5:02
Tell Me Baby – 4:07
Hard to Concentrate – 4:02
21st Century – 4:22
She Looks to Me – 4:06
Readymade – 4:30
If – 2:53
Make You Feel Better – 3:52
Animal Bar – 5:26
So Much I – 3:44
Storm in a Teacup – 3:45
We Believe – 3:36
Turn It Again – 6:06
Death of a Martian – 4:24

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