Eric Clapton vince la causa contro una donna che aveva messo in vendita un suo bootleg per 10€ su internet

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Eric Clapton vince la causa contro una donna che aveva messo in vendita un suo bootleg per 10€ su internet

La donna tedesca: "Non sapevo fosse una registrazione illegale. Mio marito comprò il cd al supermercato nel '97"

Le registrazioni bootleg dei concerti sono da sempre un tema controverso nel mondo del rock. La storia dei bootleg si può far iniziare con Bob Dylan e la raccolta di outtakes e demo Great White Wonder che ha cominciato a circolare nel 1969. Un anno dopo la registrazione amatoriale fatta da un fan (che è entrato nella storia con il soprannome di “Dub”) di un concerto dei Rolling Stones a Oakland in California viene pubblicata con il titolo di Live’r Than You’ll Ever Be e viene addirittura recensita dalla rivista Rolling Stone, con ottimi voti. I Led Zeppelin non riescono ad impedire la circolazione di Live on Blueberry Hill registrazione di un concerto al Forum di Los Angeles del 1970 e in California nascono addirittura delle vere e proprie etichette di bootleg che creano dischi sempre più rari, come il leggendario The Beatles Vs. The Third Reich registrazione di un concerto dei Fab Four allo Star Club di Amburgo nel 1962 (già uscito come Beatles Live! per alcune label inglesi e tedesche senza che i Beatles riuscissero a impedirlo) che viene subito ritirato dal mercato nel 1985.

Gli artisti tentano in tutti i modi di proteggersi contro la vendita e la diffusione dei Cd o dei vinili (spesso di buona qualità) delle registrazioni dei loro concerti. Alcuni fanno come Eddie Vedder, che ha confessato di essere stato un grande consumatore di bootleg da ragazzo e ha deciso di creare la serie “Official Bootleg” dei Pearl Jam a partite dal tour di Binaural del 2000, acquistando dai fan i nastri e pubblicando ben 72 album dal vivo.

Qualcun altro invece reagisce male quando vede una registrazione illegale in vendita su Internet. È il caso di Eric Clapton che ha fatto causa ad una donna tedesca che ha messo in vendita su EBay al prezzo di 9.95 Euro un disco contenente un suo concerto degli anni 80.

La donna si è difesa dicendo che non sapeva che la registrazione non fosse autorizzata e che si trattava di un Cd comprato da suo marito in un grande magazzino tedesco nel 1997. Nel primo processo questa dichiarazione è stata giudicata irrilevante, la donna ha fatto appello ma ha perso e ora è stata condannata a pagare circa 3000 euro di spese legali e rischia addirittura l’arresto se dovesse continuare a vendere online il CD.

Il suo legale ha detto: «Faremo un altro appello».  

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