Nirvana, il giorno in cui Kurt Cobain interruppe un concerto per salvare una ragazza da un'aggressione tra il pubblico. Guarda il video

Rock News

Nirvana, il giorno in cui Kurt Cobain interruppe un concerto per salvare una ragazza da un'aggressione tra il pubblico. Guarda il video

Il leader di Seattle era un fermo oppositore della violenza sulle donne, tanto da scrivere il brano Rape Me

Nel 1993, Kurt Cobain scuote il mondo del rock e la coscienza del pubblico americano con un pezzo disturbante intitolato Rape Me.

È il secondo singolo estratto da In Utero, l’ultimo pubblicato mentre Kurt era ancora in vita. Una presa di posizione contro la violenza sulle donne, che Kurt scrive riprendendo un tema già affrontato in Polly sull’album Nevermind del 1991 (che si riferisce ad un fatto di cronaca realmente accaduto, il rapimento da parte di un serial killer nel 1987 di una quattordicenne che riesce a liberarsi) e ribaltando la prospettiva del racconto per parlare dal punto di vista di una vittima che non cede alla paura e dice: «Stuprami, non sono l’unica. Tu brucerai e marcirai».

«A volte mi sembra di dover chiedere scusa da parte dell’intero genere maschile» ha detto una volta Kurt Cobain, «Il mio modo di diffondere la consapevolezza sul sessismo, il maschilismo e la violenza sulle donne è scrivere canzoni come Rape Me».

Già nel 1991 nel corso di una celebre intervista con NME mentre Nevermind diventava il disco più importante dell’anno, Kurt Cobain spiegava come fosse secondo lui necessario eliminare per sempre la violenza sessuale e ogni forma di prevaricazione nei confronti delle donne dalla società degli anni ‘90 educando soprattutto gli uomini. «Una amica ha frequentato un corso di autodifesa al college. Mentre era in classe ha guardato fuori dalla finestra, ha visto i ragazzi della squadra di football che si allenavano e ha pensato: dovrebbero esserci loro in questa aula. Da questa conversazione è nata Polly: una ragazza riesce a convincere il suo rapitore a liberarla e scappa. Riesci ad immaginare quanta forza ci vuole per fare una cosa del genere?» Rape Me è un pezzo più radicale, rabbioso, violento. La cantante Tori Amos ha raccontato: «La prima volta che l’ho sentita ho sentito un brivido freddo lungo la schiena. È una canzone di sfida, Kurt ha voluto sbattere in faccia alle persone la verità».

Il singolo esce come doppio lato A insieme alla drammatica confessione di All Apologies, crea scandalo e provoca anche il ritiro dell’album In Utero dalla distribuzione nei supermercati della catena Wal-Mart (dove però come dice Kurt si continuano a vendere armi e sigarette).

Agli MTV Awards del 1992, i produttori dello show impongono ai Nirvana di non suonarla durante la loro esibizione, ma Kurt fa l’intro di chitarra in diretta, gettando tutti nel panico, prima di attaccare con Lithium. Kurt Cobain non si è mai tirato indietro quando si trattava di difendere le donne. Durante un concerto ad Oakland la notte di Capodanno del 1993, interrompe la sua esecuzione acustica di Jesus Don’t Want Me for a Sunbeam, butta la chitarra a terra e scende tra il pubblico per fermare un uomo che sta molestando una ragazza nelle prime file. Dopo aver avvisato gli addetti alla sicurezza di portarlo fuori, Kurt torna al microfono e dice: «Le stavi dando fastidio, vero amico?» e riprende a suonare.

Un esempio della sua lotta contro ogni forma di violenza e per difendere valori morali in cui credeva, che è andata avanti fino all’ultimo giorno della sua breve vita.

Foto

Video

Concorsi

WEBRADIO tutte

Virgin Radio Rock '80
 
ROCKSTAR: QUEEN
 
Virgin Radio On-Air
 
Virgin Rock Hits
 
Virgin Radio Rock 2K
 
Webradio Virgin Radio Rock Alternative
 
ROCKSTAR: BON JOVI
 
ROCKSTAR: PINK FLOYD
 
Virgin Radio Rock '90
 
ROCKSTAR: AEROSMITH
 
ROCKSTAR: GUNS N' ROSES
 
Virgin Radio Classic Rock
 
Virgin Radio Hard Rock
 
Virgin Radio Rock Ballads
 
Virgin Radio Rock Party
 
ROCKSTAR: AC/DC
 
ROCKSTAR: OASIS
 
webradio Virgin Radio Rock '70
 
ROCKSTAR: ROLLING STONES