System Of A Down, il vero significato di Chop Suey! Serj Tankian: "ecco perché il testo non ha davvero senso"

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System Of A Down, il vero significato di Chop Suey! Serj Tankian: "ecco perché il testo non ha davvero senso"

Dal titolo originale censurato, all'ispirazione da una zuppa cinese fino al versetto della Bibbia di Rick Rubin

Chop Suey! è il singolo che nell’agosto del 2001 lancia al numero in classifica in America Toxicity, il secondo album dei System of a Down e fa guadagnare alla band di Serj Tankian e Daron Malakian una nomination ai Grammy Award come Best Metal Performance nel 2002.

Per i fan è la canzone simbolo dei System of a Down, una combinazione di furia metal e melodia, virtuosismo ed emozione, cambi di tempo frenetici e intenso stile lirico, un brano che il produttore di Toxicity, Rick Rubin ha descritto come «Difficile da cantare e difficile da ascoltare, ma con una incredibile atmosfera epica», anche grazie al testo scritto a due mani da Malakian e Tankian per esprimere come hanno detto loro stessi: «Il modo in cui le persone vengono ricordate dopo la morte».

Il titolo originale della canzone era “Suicide” ma l’etichetta della band li costringe a cambiarla e loro scelgono Chop Suey! (nome di un piatto della cucina cinese) perché è la parola “suicide” tagliata a metà (“chopped”) e perché rappresenta la loro idea di rock complesso e ricco di suoni ed influenze diverse.

I System of a Down hanno costruito dal vivo la loro carriera con il supporto della comunità armena di Los Angeles, per molti sono un band di nicchia relegata ad una scena locale, invece entrano di colpo nel mainstream con una potenza fuori dal comune. Merito dei 3 minuti e 30 secondi di Chop Suey!, che diventa un classico metal degli anni duemila resistendo all’eliminazione dalle playlist delle radio americane dopo l’11 settembre 2001 (viene considerata “troppo aggressiva”) e alle controversie scatenate dalla strofa finale in cui Serj Tankian cita un passo della Bibbia: “Padre, affido il mio spirito nelle tue mani. Padre perché mi hai abbandonato? Nei tuoi occhi, nei tuoi pensieri, nel tuo cuore mi hai abbandonato.” In un’intervista riportata dal magazine Ultimate Guitar, Serj Tankian ha voluto spiegare che in realtà la citazione biblica è nata da un blocco creativo, e come molte cose nella storia del rock (per esempio il titolo While My Guitar Gently Weeps dei Beatles preso da George Harrison dal libro di filosofia cinese IChing) è frutto di una splendida casualità: «Eravamo in studio a Los Angeles, la canzone era pronta ma mancava il testo del finale, che doveva creare un crescendo emotivo» ha spiegato Tankian, «Non mi veniva in mente in niente, e così Rick Rubin mi ha detto: facciamo una pausa e andiamo a casa mia. C’era un’enorme libreria e lui mi ha detto: prendi un libro, aprilo a caso e leggi. Io l’ho fatto, ed era la Bibbia. Mi sono lasciato guidare dall’universo ed è stato fantastico. Ancora oggi mi sorprendo di come quella citazione abbia funzionato alla perfezione con le altre strofe di Chop Suey!»    

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