The Cure: la vera storia di Lullaby, dall'incubo infantile di Robert Smith al video ispirato a Roman Polanski

Rock News

The Cure: la vera storia di Lullaby, dall'incubo infantile di Robert Smith al video ispirato a Roman Polanski

Il significato di una delle canzoni simbolo della discografia della band di Robert Smith e di tutti gli anni '80

Lullaby è una delle canzoni più affascinanti, ipnotiche ed inquietanti dei The Cure, perfettamente in linea con l’atmosfera profondamente dark del loro album capolavoro Disintegration uscito il 2 maggio 1989, definito dai critici: “Il culmine del percorso artistico che i The Cure hanno creato negli anni ‘80”.

È anche una delle canzoni più amate dal pubblico, numero cinque in classifica inglese e premiata ai Brit Awards del 1990 come miglior videoclip, anche se nessuno ha mai capito esattamente di cosa parli.

I fan si sono interrogati sul testo di Robert Smith fin dalla sua uscita: depressione? Abuso di allucinogeni? Paura del buio? Che cosa simboleggia il ragno che vuole mangiare Robert Smith per cena (“spider man is having me for dinner tonight”)?

Tim Pope, il regista che ha firmato 37 videoclip dei The Cure dal 1982 al 1997, tra cui quello di Lullaby, l’unico capace di raccontare attraverso le immagini l’avvolgente mondo a tinte scure della band, ha detto in un’intervista a NME: «E’ un brano che nasce dal tipico humor nero dei Cure, ma alla base c’è la claustrofobia di cui soffre Robert» ha detto,

«Un tema che mi ha sempre affascinato, fin da quando ho visto il film “L’inquilino del terzo piano” di Roman Polanski, un thriller psicologico con un’atmosfera che si adatta bene alle strofe di Lullaby e che ho cercato di trasferire nel video».

Il rapporto tra musica e cinema è alla base della ricerca di Tim Pope, che ha lavorato con i nomi più importanti della scena pop rock, dark e new wave inglese anni ‘80 come Soft Cell, Talk Talk, The Siouxsie and the Banshees e Style Council, prima di realizzare video con David Bowie e Queen (per i quali ha realizzato la fantasia teatrale di It’s a Hard Life) e artisti americani come Neil Young e Iggy Pop: «Il mio lavoro è aggiungere qualcosa, ma anche permettere alle canzoni di respirare e prendere spazio».

Dopo tanti anni e molte speculazioni, Robert Smith ha rivelato che Lullaby è legata ad un ricordo di infanzia, ovviamente inquietante: «Da bambino facevo un incubo ricorrente: andavo a letto, mi addormentavo e venivo mangiato da un ragno gigante» Colpa anche delle canzoni della buonanotte spaventose che gli cantavano i genitori: «Per me la ninna nanna ha sempre avuto un significato sinistro, come se dicesse: dormi bene, o non ti sveglierai più».

Il testo originale scritto a mano da Robert Smith, pubblicato dal magazine inglese Far Out rivela quanto quel sogno sia rimasto impresso nella sua memoria: la calligrafia è precisa e ordinata, in stampatello, senza errori o correzioni, parole messe su carta da una mente creativa e ipersensibile per liberarsi da qualcosa che lo ossessiona, perché come scrive in una strofa: “L’uomo ragno è sempre affamato”. Un incubo che ha reso Lullaby il singolo di maggior successo nella carriera dei Cure, numero cinque in classifica in Inghilterra nel 1989.

Foto

Video

Concorsi

WEBRADIO tutte

Virgin Radio On-Air
 
Virgin Radio Rock 2K
 
ROCKSTAR: QUEEN
 
ROCKSTAR: PINK FLOYD
 
Virgin Radio Rock Ballads
 
ROCKSTAR: GUNS N' ROSES
 
Virgin Radio Rock '80
 
ROCKSTAR: BON JOVI
 
Virgin Radio Hard Rock
 
ROCKSTAR: AEROSMITH
 
Virgin Radio Rock Party
 
ROCKSTAR: AC/DC
 
Virgin Radio Classic Rock
 
webradio Virgin Radio Rock '70
 
ROCKSTAR: ROLLING STONES
 
Nandi Bushell ha realizzato la la drum cover di We Are The Champions dei Queen. Guarda il video
 
Virgin Radio Rock '90
 
Virgin Rock Hits
 
Webradio Virgin Radio Rock Alternative
 
ROCKSTAR: OASIS