The Smashing Pumpkins, Billy Corgan: “ecco cosa dovete davvero capire di Kurt Cobain ed Eddie Vedder”

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The Smashing Pumpkins, Billy Corgan: “ecco cosa dovete davvero capire di Kurt Cobain ed Eddie Vedder”

Il frontman parla degli anni ’90 e dello stato attuale del panorama rock

Gli Smashing Pumpkins sono tornati in scena con l’album doppio intitolato Cyr. La band può vantare ormai anni e anni di gloriosa carriera alle spalle, un percorso che affonda le sue origini negli anni ’90, quando è iniziata una nuova era della storia della musica rock. In quegli anni tante nuova band si affacciarono sulla scena musicale, non solo gli Smashing Pumpkins ma, ad esempio, anche i Nirvana e i Pearl Jam.

Kurt Cobain ed Eddie Vedder avevano entrambi un talento incredibile sin da giovanissimi – ha detto Billy Corgan in una nuova intervista per Q della CBC – probabilmente prima ancora di sapere chi fossero davvero, a loro fu assegnato un determinato ruolo nel mondo. Erano persone intelligenti e hanno subito capito quale fosse il ruolo che era stato dato loro. In parte hanno dovuto fare i conti con questa situazione, in parte l’hanno accettata e sono andati avanti, ma tutto ciò non riguarda davvero ciò che loro sono come persone 24 ore al giorno”.

Tutto ciò – ha proseguito – riguarda molto le storie pubblicate dalla stampa o portate avanti dalle case discografiche perché sono cose che vanno bene per le vendite, ma questo è un mondo che si sta sgretolando e anche piuttosto velocemente. Questo è stato un vero peccato, soprattutto per la Generazione X, ossia quella che è stata la prima a entrare nell’era di internet, con le chat room nel 1995 e cose del genere. Noi non sapevamo ancora in cosa ci stavamo infilando. Siamo entrati nella spirale delle aspettative. Io ero solito chiamarla come ‘l’identità non controllata’. I pensieri intimi delle persone sono stati lasciati liberi senza controllo. Quando noi, invece, non eravamo altro che dei bambini in un seminterrato con un sogno ‘Cavolo, spero di esibirmi al Saturday Night Live un giorno’ o cose simili. Sta diventando tutto più complicato per ragioni che vanno al di là di tutti noi”.

Se ci pensate bene – ha detto ancora Corgan – le cose che hanno incantato la Generazione X, Kurt, Eddie, Courtney Love e me stesso, chiunque appartenesse alla nostra generazione, non avevano nulla a che fare con noi. Era il racconto di qualcun altro. Era il racconto di qualche altra generazione a proposito di cosa fossero il successo o la realizzazione. E sapete cosa c’è di divertente? Tutto quanto è crollato. E cosa è rimasto? La musica. È questa la parte divertente. La ragione che ha spinto le persone a sostenerci all’inizio è la stessa per la quale quelle stesse persone ci seguono ancora oggi, è solo la musica”.

In effetti, oggi ancora tantissimi fan amano e ascoltano queste band, nonostante il tempo trascorso e tutte le storie di cui sono stati protagonisti, spesso senza volerlo. In seguito, nell’intervista Billy Corgan ha riflettuto su come è cambiata la musica nella storia: una volta era qualcosa di intimo, poi con l’arrivo della tecnologia è cambiato tutto ed è diventato un fenomeno di massa e i musicisti hanno così iniziato a rivolgersi a delle persone.

La tecnologia – ha detto il frontman – ha cambiato la relazione tra le star e il pubblico, mettendole su un piedistallo. Ovviamente tutto questo è avvenuto anche grazie al cinema. In questo modo le star hanno imparato velocemente a sterilizzare la loro immagine e a modificare le loro foto per trasformarsi in quegli dei che non erano. La fine di tutto questo business è rappresentata dal mondo in cui io stesso sono entrato, quella sorta di macchina per fabbricare le star. ‘Vendi la tua anima al diavolo’, questa era la storia che veniva raccontata”.

Negli ultimi tempi, però, secondo Corgan qualcosa sta cambiando: “Negli ultimi 5 o 10 anni questa storia sta morendo – ha detto – ma ne sta nascendo un'altra, dove ci sono artisti come Grimes o persino Poppy, che credo sia stata la prima artista donna a essere candidata a un Grammy metal. Come potete vedere, è in atto la distruzione degli stereotipi e dei cliché, adesso siamo in un mondo libero da qualsiasi forma, dove i musicisti possono continuare a esistere per anni e anni”.

Per il frontman degli Smashing Pumpkins, adesso gli artisti possono avere un contatto diretto con i fan e questa nuova situazione sta cambiando tutto: “C’è un pubblico che è interessato a ciò che faccio – ha detto ancora – diciamo che è come se l’intermediario tra di noi fosse stato rimosso. Penso che la musica stia probabilmente arrivando alla resa dei conti […] Prima, invece, facevo parte di un sistema che ti coltivava e ti mercificava e, se non ti adeguavi ai loro metodi o non vendevi secondo le loro aspettative, allora venivi eliminato”. Secondo Billy Corgan, in sostanza, oggi gli artisti hanno una vita più facile in un certo senso perché non devono più sottostare alle regole del sistema mainstream, non devono più passare per la stampa per ottenere visibilità e vivere tutto ciò che la sua generazione di artisti ha vissuto in passato: grazie a internet oggi i musicisti possono raggiungere il pubblico in maniera autonoma, raccontando la loro storia in prima persona, senza il filtro o la mediazione di qualcun altro.

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