System Of A Down, Serj Tankian: “Al momento non stiamo pensando a un nuovo album”

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System Of A Down, Serj Tankian: “Al momento non stiamo pensando a un nuovo album”

Il frontman torna a parlare dei progetti futuri della band dopo la recente reunion per raccogliere fondi per l’Armenia.

Nelle ultime settimane i System Of A Down si sono riuniti per registrare due brani, Protect The Land e Genocidal Humanoidz, le prime nuove canzoni a distanza di ben 15 anni dal loro ultimo album. La band ha deciso di tornare a lavorare insieme con uno scopo ben preciso: il ricavato ottenuto dalla pubblicazione di questi due nuovi pezzi, infatti, sarà interamente devoluto all’Armenia Fund. Oltre alla raccolta fondi per aiutare il popolo armeno, l’obiettivo di questa reunion è anche quello di attirare l’attenzione dei media e di sensibilizzare l’opinione pubblica sul conflitto che si sta consumando tra Artsakh e Azerbaigian, dove quest’ultimo è appoggiato dalla Turchia.

I fan sperano che, dopo questa nuova esperienza insieme, i SOAD decidano finalmente di tornare in studio per realizzare il tanto atteso nuovo disco. Al momento, però questa possibilità sembra da escludere. Lo ha confermato ancora una volta Serj Tankian in una nuova intervista per Studio Brussel: “Tornare in studio tutti insieme è stato grandioso – ha detto – non è stata una decisione artistica, non ci siamo detti ‘Ehi, facciamo musica insieme e divertiamoci’. Tutto questo non c’entra nulla. Se abbiamo deciso di realizzare queste due canzoni è perché l’Azerbaigian e la Turchia hanno attaccato il pacifico e civile popolo dell’Artsakh lo scorso 27 settembre. Dobbiamo fare qualcosa per la nostra gente – ha sottolineato – tutto questo è assurdo. Dobbiamo ottenere giustizia. La realizzazione di questi due brani è stata un atto di attivismo più che una decisione musicale”.

I motivi che hanno spinto i SOAD a tornare a lavorare insieme, dunque, riguardano solo la questione del conflitto dell’Artsakh che a loro sta molto a cuore, essendo tutti di origine armena: “Ci siamo riuniti per la causa – ha proseguito Tankian – e stiamo ancora lavorando per questa causa. Stiamo ancora raccogliendo fondi. Non abbiamo parlato del futuro della band. Non è qualcosa a cui stiamo pensando in questo momento. Adesso stiamo ancora affrontando le conseguenze di ciò che è accaduto con la guerra, i rifugiati, i profughi, gli aiuti umanitari. Ora ci preoccupiamo per questo. Non pensiamo alla nostra musica o ad altre cose in questo periodo”.

La questione armena, dunque, attualmente è l’unico pensiero dei System Of A Down: per loro aiutare il loro popolo d’origine sembra ormai diventata quasi una missione e quindi per ora non c’è spazio per altri progetti, anche se non è detto che in futuro, invece, la band possa tornare a riflettere sulla possibilità di una reunion ufficiale e di un nuovo disco.

Per Protect The Land è stato realizzato un video che mostra anche immagini del conflitto in corso; anche per Genocidal Humanoidz i SOAD hanno un’idea ben precisa per la clip e le riprese dovrebbero partire proprio in questi giorni.

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