Keanu Reeves ha donato parte del compenso guadagnato con Matrix 4 alla troupe

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Keanu Reeves ha donato parte del compenso guadagnato con Matrix 4 alla troupe

L’attore ha rinunciato a una grossa somma di denaro da destinare al personale che si è occupato dei costumi e degli effetti speciali

Keanu Reeves è un attore molto amato dal pubblico non solo per il suo talento nella recitazione, ma anche per la sua personalità: è un uomo molto gentile e generoso e queste sue qualità sono ormai ben note. In questo periodo l’artista è impegnato nelle riprese del nuovo capitolo della saga di Matrix, un film molto atteso dai fan.

Forse non tutti sanno che, per ciascun film o show televisivo, esistono delle percentuali di guadagno, denominate “back end points”. Se nel contratto della star del film sono previsti anche questi punti, vuol dire che, oltre al compenso per il suo lavoro davanti alla macchina da presa, l’attore percepirà anche una percentuale dei guadagni che la pellicola otterrà una volta che sarà uscita nelle sale cinematografiche.

Keanu Reeves nella sua carriera è sempre stato più interessato all’arte che ai soldi ecco perché per il sequel di Matrix ha deciso di rinunciare a un’ampia fetta dei suoi back end points che, in base alle stime del successo che questo film potrebbe avere, potenzialmente ammonterebbe a circa 40 milioni di dollari. Il divo di Hollywood ha deciso di donare parte della sua percentuale di guadagno allo staff della produzione che si è occupato dei costumi e degli effetti speciali: “Pensa che siano loro ad aver realizzato davvero il film – ha fatto sapere un portavoce della produzione – e per questo pensa che dovrebbero partecipare ai guadagni”. Considerando che, come tutti i film della saga di Matrix, anche il prossimo sarà in gran parte realizzato al computer per ottenere gli effetti speciali, Keanu Reeves non ha tutti i torti quando sostiene che anche il team che si occupa di questa parte di produzione meriterebbe una parte dei guadagni derivati dal successo della pellicola.

C’è da dire che, di certo, l’attore non guadagnerà poco da questo lavoro, anche donando parte dei suoi guadagni a questo team della produzione: per la parte la star è stata pagata 10 milioni di dollari e, in ogni caso, con i back end points che gli resteranno potrebbe arrivare a guadagnare fino a 35 milioni di dollari. In realtà, non è chiaro se Reeves abbia tenuto una parte di questi punti per sé nel contratto oppure se questa cifra sia stata stabilita dalla Screen Actor’s Guild (SAG), l’organizzazione di Hollywood che controlla e regola i contratti e i pagamenti nel mondo del cinema. Queste percentuali sono calcolate in base a delle formule stabilite proprio dalla SAG e non è detto che Keanu possa cedere sulla carta questi soldi ai colleghi del team di produzione prima ancora che questi guadagni siano generati dal successo ottenuto dal film. In ogni caso, l’attore è intenzionato a donarli a loro.

Questo non è certo il primo atto di generosità compiuto dall'attore: è la prima volta che cede una percentuale dei suoi guadagni allo staff, ma in passato ha già rinunciato a parte dei suoi compensi pur di avere nel cast dei suoi film dei grandi attori con il cachet era molto alto. Per il film Le riserve (The Replacements) del 2000, ad esempio, Keanu ha accettato di ricevere un compenso minore pur di avere nel cast la leggenda del cinema Gene Hackman. La stessa cosa ha fatto per L’avvocato del Diavolo nel 1997, pur di avere al suo fianco Al Pacino. Visto il successo di questi film, le scelte di Keanu Reeves si sono rivelate come quelle giuste: in tutti questi casi, l’attore ha dimostrato di preferire l’arte ai soldi e di volere davvero a realizzare grandi film, senza lasciare nulla al caso, anche se ciò vuol dire rinunciare a parte dei guadagni.

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