Ozzy Osbourne, la vera storia dell’incidente aereo che cambiò per sempre la sua vita

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Ozzy Osbourne, la vera storia dell’incidente aereo che cambiò per sempre la sua vita!

Nello schianto perse la vita il suo grande amico Randy Rhoads

Ozzy Osbourne è un grande artista anche perché ha saputo sempre reinventarsi e rialzarsi anche dopo aver attraversato momenti difficili. Nonostante questa sua grande forza d’animo, però, nella sua vita ha dovuto affrontare una tragedia che non è riuscito mai a superare del tutto.

Stiamo parlando del terribile incidente aereo nel quale il suo amico Randy Rhoads perse la vita il 19 marzo del 1982 a Leesburg, in Florida. Ozzy e la sua band erano in viaggio per il Diary of a Madman Tour e quel giorno decisero di fermarsi nei pressi dell’abitazione dell’autista del loro bus, Andrew Aycock, il quale era anche un pilota. Il 36enne decise di prendere il suo aeroplano per fare un giro e invitò a salire a bordo con lui anche Rhoads e la parrucchiera Rachel Youngblood. Aycock ebbe la brutta idea di mostrare agli amici la sua abilità come pilota volando a bassa quota intorno al bus, all’interno del quale Ozzy, sua moglie Sharon e alcuni membri della band e dello staff stavano riposando, nel tentativo di svegliarli con il rombo del motore. Un’ala del velivolo, però, sfiorò il pullman, poi colpì un albero e alla fine si schiantò sul garage dell’ex musicista country Jerry Calhoun. I tre a bordo morirono sul colpo mentre la casa colpita si incendiò e fu distrutta.

Il triste episodio è stato raccontato nei dettagli in The Nine Lives of Ozzy Osbourne, il docufilm che racconta la vita e la carriera del Principe delle Tenebre e che uscirà il prossimo 7 settembre. “Io e Ozzy stavamo dormendo sul bus – ha raccontato Sharon Osbourne – e fummo svegliati da questa enorme esplosione”. “Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo – ha invece detto in proposito Ozzy – è come aver vissuto un incubo”. La coppia ha raccontato di aver sentito all’improvviso il bassista Rudy Sarzo che urlava “Scendete dal bus!”, così tutti i passeggeri scesero immediatamente in preda al terrore. Una volta fuori, Sharon vide il tour manager della band che piangeva in ginocchio, poi si voltò e vide l’aeroplano che si era appena schiantato sulla casa. “Pochi centimetri più in basso e il velivolo si sarebbe schiantato sul nostro bus – ha raccontato Sarzo – saremmo saltati tutti in aria”.

Non so cosa diavolo sia successo ma tutti i passeggeri a bordo di quell’aereo morirono”, ha detto Ozzy. In effetti, alcuni aspetti della tragedia ancora oggi non sono chiari. L’unica cosa certa è che l’accaduto ha segnato profondamente il Principe delle Tenebre, anche perché, pur non avendo alcuna responsabilità, lui continua a sentirsi in colpa per Randy Rhoads. “Ho perso uno degli amici più cari – ha detto – mi manca terribilmente. Ho curato le mie ferite con l’alcol e con la droga”. Sharon ha spiegato che Randy era davvero “tutto” per suo marito: “Ancora oggi lui si considera colpevole e continua a dire ‘Se solo fossi stato sveglio, non gli avrei mai permesso di salire bordo di quell’aereo’. È un dolore con il quale Ozzy ha dovuto imparare a convivere”.

Il giorno in cui Randy Rhoads è morto – ha spiegato Ozzy – è morta anche una parte di me”. Da allora, il musicista dedica ogni suo show all’amico scomparso che conobbe poco dopo essere stato cacciato dai Black Sabbath a causa della sua dipendenza da droghe e alcol, nel 1979. In quel periodo, spinto dalla moglie, Ozzy stava cercando di intraprendere la carriera come solista e fu così che Randy diventò il suo chitarrista. Tra i due si instaurò subito un legame profondo: “D’istinto sentivo che lui era una persona davvero molto speciale – ha raccontato Ozzy – per me lui fu come un regalo da parte di Dio. Lavoravamo così bene insieme. Io e Randy eravamo una squadra”. “Quando ha conosciuto Randy – ha aggiunto Sharon – Ozzy è cambiato dal giorno alla notte. Si sentiva di nuovo vivo. Randy era una boccata d’aria fresca, era divertente, ambizioso, davvero una bella persona”.

È dunque facile comprendere come la morte del chitarrista sia stata devastante per Ozzy: “Una cosa che lui mi ha donato fu la speranza – ha detto il Principe delle Tenebre – mi ha dato una ragione per andare avanti. Aveva pazienza con me e questo era bellissimo. Era fantastico lavorare con lui. Randy è riuscito a tirare fuori il meglio di me. Ci siamo divertiti davvero tanto insieme”. Quell’incidente ha separato per sempre i due amici e Ozzy in seguito è di nuovo caduto nel baratro della dipendenza dalle droghe perché il dolore per questa grave perdita fu insopportabile per lui. Tuttavia, ancora una volta il grande artista è riuscito a rialzarsi e ad andare avanti con la sua carriera anche se, inevitabilmente, da allora le cose non sono più state le stesse per lui perché non aveva più il suo amico e compagno di avventure accanto.

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