Da Jimi Hendrix a Frank Zappa: la collezione di calchi in gesso dei peni dei rocker della groupie Cynthia “Plaster Caster”

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Da Jimi Hendrix a Frank Zappa: la collezione di calchi in gesso dei peni dei rocker della groupie Cynthia “Plaster Caster”

Per lei questo era un modo artistico per dimostrare la sua passione per la musica rock

Cynthia Albritton è una delle groupies più famose della storia del rock: nota come Cynthia “Plaster Caster”, questa donna da giovane ha iniziato a realizzare dei calchi di gesso (in inglese “plaster moulds”, da qui il suo soprannome) dei peni dei musicisti.

Come riporta Far Out Magazine, per lei i calchi in gesso rappresentavano un modo artistico per dimostrare la sua grande passione per la musica rock. Tutto iniziò a Chicago, dove Cynthia frequentava una scuola d’arte. Un insegnante chiese agli studenti di realizzare un calco in gesso di “qualcosa di solido che fosse in grado di mantenere la sua forma”. La giovane era già una fan sfegatata del rock ‘n’ roll ed era anche molto attratta dai musicisti, e così pensò di realizzare qualcosa di originale: il calco di un pene, per l’appunto.

Cynthia iniziò quindi ad andare ai concerti e ai party che si tenevano dopo per cercare di trovare il suo primo modello. Una sera andò allo show di Paul Revere e i Raiders: alla fine dell’esibizione, la groupie chiese al cantante di poter realizzare il calco del suo pene ma ricevette un secco no. Dopo quella sera, però, si diffuse la voce di questa giovane ragazza che andava in giro a chiedere ai musicisti di prestarsi per la sua opera artistica.

Molti rockers ne furono incuriositi, del resto non capita tutti i giorni di sentire una storia simile. Tra questi c’era anche Jimi Hendrix: fu proprio la leggenda del rock a prestarsi per primo, una volta che capitò a Chicago nel 1968. Cynthia si era allenata realizzando i calchi dei peni di alcuni suoi amici, dunque era già molto preparata quando le capitò la grande occasione di realizzare quello di Hendrix: lavorare con il grande chitarrista le piacque più che con altri, perché lui non ne fece un dramma, capì che si trattava di arte accettò di dare il suo contributo molto serenamente.

Quando si diffuse la voce che Jimi Hendrix era diventato il primo modello famoso di Cynthia, tantissimi altri musicisti, ma anche manager dell’industria discografica, si misero in contatto con la ragazza per realizzare il calco del proprio pene. Frank Zappa chiese alla groupie addirittura di allestire una mostra con le sue opere. Questa esposizione, però, non fu mai realizzata perché la maggior parte delle rock star che si prestarono per il calco poi se lo portarono a casa per evitare che altre persone lo vedessero.

Cynthia, però, non si arrese: aveva comunque 48 calchi e con questi si fece un nome, fino a realizzare davvero una mostra nel quartiere newyorkese di SoHo nel 2000 e poi anche al MoMA di Queens sette anni dopo. In seguito, la groupie ha deciso di espandere i suoi orizzonti artistici e di iniziare a realizzare anche calchi in gesso di seni femminili. Poi ha aperto anche un sito internet dove si possono ammirare le sue opere e, cliccando sulle immagini dei calchi, è possibile scoprire a chi appartengono e quando sono stati realizzati.

Grazie alla sua arte, Cynthia “Plaster Caster” è entrata di fatto anche nella storia del rock e ancora oggi il suo nome circola nell’ambiente musicale come una sorta di leggenda.

 

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