Jimi Hendrix e il suo rapporto con Londra, dai primi concerti alla fine… Scopri tutti i luoghi!

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Jimi Hendrix e il suo rapporto con Londra, dai primi concerti alla fine… Scopri tutti i luoghi!

La lista delle location dove la rockstar ha vissuto, mangiato e si è esibito sono ancora punti di riferimento per i suoi fan

Il rapporto di Jimi Hendrix con Londra nasce a metà degli anni Sessanta, quando Chas Chandler, che aveva da poco lasciato gli Animals e voleva iniziare una nuova carriera come manager, rimane sbalordito dall’esibizione dell’allora poco più che ventenne Jimmy James, in un piccolo caffè di New York.

A cinquant’anni dall’ultima volta che il rocker l’ha chiamata “la mia vera casa”, la capitale inglese, dove Hendrix ha perso la vita (il 18 settembre del 1970 a soli 27 anni) offre ancora molto da visitare ai suoi fan. Il concetto di casa era complicato per Johnny Allen Hendrix, nato a Seattle nel 1942. A sei anni viene mandato a vivere con la nonna in Canada e due anni dopo i suoi genitori divorziano. Sua madre muore quando lui ne ha quindici. Dopo un anno in California nell'esercito degli Stati Uniti, Hendrix trova la sua vera vocazione nel 1962 come musicista itinerante.

"Sono in Inghilterra, papà. Ho incontrato delle persone che mi faranno diventare una grande star. Abbiamo cambiato il mio nome in J-I-M-I", racconta al telefono. La sua prima notte a Londra, Jimi incontra Kathy Etchingham, un ex D.J. e un volto familiare nella fiorente scena rock della città, e inizia quella che sarà la più significativa relazione sentimentale della sua vita. Nel dicembre del 1966, si trasferisce con lei in un appartamento di proprietà di Ringo Starr, al 34 di Montagu Square.

Hendrix non era mai stato fuori dal Nord America prima di allora e, come ogni altro visitatore di Londra per la prima volta, viene attratto da Buckingham Palace e dalle Houses of Parliament. "Qui c'è un'atmosfera diversa. La gente è più gentile. Mi piacciono tutte le stradine e le boutique.
È come una specie di paese delle fate", dirà più tardi Hendrix della città.

Il suo stile sgargiante, il suo senso della moda e il suo approccio al rock e al blues, si abbinano perfettamente con la Londra di metà degli anni Sessanta. Hendrix valorizza il suo look con accessori che trova in Portobello Road. "Sono arrivato qui con un solo vestito. Torno indietro con il miglior guardaroba di abbigliamento che Carnaby Street possa offrire", racconterà.

Il suo raggio d'azione della città si amplia notevolmente, dopo la formazione della Jimi Hendrix Experience nell'ottobre del 1966, con il bassista Noel Redding e il batterista Mitch Mitchell: le esibizioni della band, lo portano in tutti gli angoli di Londra, comprese le Chislehurst Caves. Le grotte nel Kent della Greater London, risalgono al tredicesimo secolo e sono state utilizzate per vari scopi, tra cui un rifugio antiatomico durante la seconda guerra mondiale ed un locale musicale negli anni Cinquanta e Sessanta.

La copertina dell’album Are You Experienced? del 1967, punto fermo dell'arte dell'era del rock psichedelico, include una fotografia del gruppo, scattata da Karl Ferris ai Kew Gardens, giardini nel sud-ovest di Londra, che sono stati nominati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2003. A pochi passi dalla stazione metropolitana di Kew Gardens, si trova il pub Tap on The Line, dove Hendrix si ferma a bere birre e a fumare erba in giardino per festeggiare la conclusione del servizio fotografico con Ferris. All’epoca il locale era conosciuto come Flower and Firkin.

Un altro ritrovo per i suoi fan è il pub The Ship in Wardour Street, vicino al noto Marquee Club. Quando Hendrix torna a Londra  nel luglio del 1968 è già una grande star e va a vivere al 23 di Brook Street, a Mayfair, dove soggiorna tra un tour e l'altro fino ai primi tre mesi del 1969. Pur essendo tecnicamente una camera da letto, il monolocale è il luogo di ritrovo, dove il chitarrista e la sua compagna festeggiano con gli amici e dove Hendrix si intrattiene con i colleghi musicisti. Qui ospita, anche i giornalisti per le interviste.

Jimi fa gran parte del suo shopping discografico al One Stop Records Shop, noto per la sua selezione di dischi di importazione americana, dall'altra parte della strada rispetto al suo nuovo appartamento in South Molton Street.

L’elegante Mayfair può sembrare una zona bizzarra per una rock star come lui, ma è vicina a studi di registrazione e a diversi locali come The Court (ex Bag O'Nails) e The Scotch of St. James on Mason's Yard, dove Hendrix e altri esponenti dell'élite rock londinese, compresi i membri dei Beatles e degli Who, si esibiscono.

Il musicista non ama particolarmente il cibo tradizionale inglese: "Il cibo inglese è difficile da spiegare. Si ottiene il purè di patate con quasi tutto e non dirò nulla di buono su questo". Mangia al Mr. Love, un ristorante situato al piano terra del suo condominio e al Wimpy Burger, catena americana, diventata un’istituzione nel Regno Unito. Il tempo che Jimi trascorre nel quartiere di Mayfair è breve ma significativo. Nel marzo del 1969, fa ritorno negli USA. La Etchingham lo raggiunge, ma di lì ad un mese la coppia si lascia.

Poco dopo, anche l'Experience si scioglie; Hendrix continua ad esibirsi, ma non pubblicherà mai più un altro album in studio. La sua ultima grande performance in Inghilterra risale all’agosto del 1970, al Festival dell'Isola di Wight. Il 18 settembre viene trovato morto per un'apparente overdose nella stanza 507 del Samarkand Hotel di Londra a Lansdowne Crescent.

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