Soundgarden, tra la band e Vicky Cornell è iniziata una battaglia legale per i diritti su sette canzoni inedite

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Soundgarden, tra la band e Vicky Cornell è iniziata una battaglia legale per i diritti su sette canzoni inedite

La vedova di Chris ha accusato i musicisti di essersi intascati dei soldi che in realtà spetterebbero a lei e ai suoi figli

Oggi si torna a parlare di Chris Cornell perché, come riportato da TMZ, Vicky Cornell ha intrapreso una battaglia legale contro i restanti componenti dei Soundgarden. La vedova ha deciso di fare causa alla band per i diritti su sette canzoni inedite composte dal defunto marito. 

Secondo quanto riportato nei documenti legali relativi alla causa in corso, la band è stata denunciata da Vicky per aver “nascosto centinaia di migliaia di dollari di royalties” che sarebbero invece spettati a Cornell, a sua moglie e ai loro figli minorenni. Secondo la vedova, la band starebbe cercando di “intimidire la Chris’ Estate per ottenere, in modo illegale, i diritti su alcune registrazioni audio create da Chris prima di morire”.

La questione, dunque, appare molto complicata: secondo i documenti resi noti da TMZ, queste sette tracce audio sarebbero state composte interamente da Cornell e conterrebbero infatti solo le sue parti vocali. Secondo quanto raccontato da Vicky, i diritti su queste tracce sarebbero stati lasciati in eredità alla Chris’ Estate a beneficio suo e dei loro figli. La donna, tra l’altro, ha specificato di aver offerto in passato a Kim Thayil, Matt Cameron e Ben Shepherd la condivisione delle suddette registrazioni, affinché la band potesse pubblicarle come avrebbe voluto Chris, coinvolgendo anche il loro produttore. A quanto pare, però, i musicisti avrebbero rifiutato l’offerta

Questa è la versione di Vicky Cornell. I Soundgarden, dal canto loro, da mesi sostengono che se l’album postumo della band non è stato ancora realizzato sarebbe tutta colpa della vedova. I musicisti sostengono inoltre di aver lavorato insieme a Chris a quei brani, che sarebbero quindi il frutto di una collaborazione durante la quale “l’intera band era molto soddisfatta per quell’energia artistica e creativa che si era riaccesa nel gruppo”, proprio nel periodo antecedente la morte del cantante. Infine, diversi componenti del gruppo sostengono di essere co-autori di cinque delle sette tracce che sono l’oggetto della disputa.

Vicky Cornell, come abbiamo anticipato, sostiene l’esatto contrario, ossia che Chris è il solo autore e che i diritti appartengono quindi alla Chris Cornell Estate; la donna, tra l’altro, ha accusato Kim Thayil di aver messo sia lei che la sua famiglia in pericolo per averla accusata di essere l’unico ostacolo alla pubblicazione dell’album postumo dei Soundgarden, accusa che avrebbe scatenato la rabbia dei fan nei suoi confronti. Qualche mese fa, in effetti, il chitarrista ha dichiarato che la band ha il materiale necessario per un nuovo disco ma che non è possibile realizzarlo perché non hanno accesso né a questi file né a dei vecchi demo che potrebbero utilizzare, incolpando Vicky per questa situazione.

Qualche ora fa la vedova ha postato un lungo messaggio su Instagram dove si è sfogata, parlando proprio di quanto sta accadendo. La donna ha ringraziato chi le è vicino in questo momento difficile e poi ha usato parole molto dure che, com’è facile intuire, si riferiscono in tutta probabilità proprio ai componenti dei Soundgarden: “A volte, mentre ti disperi per la persona che hai perso – si legge nel post – ti rendi conto che devi piangere anche la perdita di alcune persone che consideravi come amici e anche come parte della tua famiglia. Sono scioccata nel rendermi conto di quanto spesso accadano cose del genere”.

Mi riferisco – si legge in seguito – a familiari, amici e soci d’affari diventati ormai insensibili. Sono persone capaci di sfruttare la vulnerabilità di una vedova proprio nel momento in cui lei è distrutta e sola. Queste persone hanno deciso che anche per lei il tempo è scaduto. Grazie a dei gruppi di supporto e ad amiche che sono vedove, durante le nostre chiacchierate in cui ci sosteniamo a vicenda, ho scoperto di non essere un caso unico. Questa sembra essere l’inevitabile condanna delle vedove in questo mondo e io non riesco a non sentirmi arrabbiata, triste e tradita. Ma non lascerò che mi maltrattino e mi diffamino fino a ridurmi al silenzio. Non accetterò una cosa così sbagliata, così priva di compassione e di decenza, anche se la chiara e tacita minaccia di essere condannata anche dall’opinione pubblica pende su di me”. 

Vicky Cornell, insomma, è decisa a proseguire la sua battaglia legale, sostenendo di volerlo fare per la sua famiglia e per onorare la memoria di Chris: “Questo non è il modo in cui avrei voluto agire – ha sottolineato ancora nel messaggio – ma non mi farò da parte per il guadagno o la comodità di qualcuno. Non sacrificherò il futuro dei nostri figli per l’avidità di qualcuno. E non lascerò che qualcuno mi faccia vergognare perché l’uomo che amavo è stato portato via a tutti noi troppo presto. Io renderò giustizia al lavoro e alla memoria di mio marito – ha aggiunto – lo farò per i nostri figli e per tutto ciò per cui abbiamo lottato. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno sopportato in questo periodo devastante. Il vostro amore e la vostra gentilezza non saranno mai dimenticati”.

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I have been taking time these past few weeks to be grateful for all the good people around me and for those who have lifted me up at the very worst times in my life. The silver lining, during the storm, is finding and appreciating the subtle glow of those who sincerely support you in your life unconditionally. However, sometimes while you grieve the one you physically lost, you realize that you must now grieve the loss of some of those you considered friends and family as well. I am shocked at how often this occurs. It’s not just me, or the rock-star widow, or the political widow; it is the case for the vast majority of women after their partners have passed. It transcends socio-economic class, race, and religion. It is an unpleasant and unfortunately all too common theme. Hard-hearted family members, friends, and business associates; who will exploit a widow’s vulnerability when she’s broken and alone. These other people who have decided that her time is up as well. Through support groups and other widowed friends, and during both difficult and supportive conversations, I have learned that I am not a unique case. This seems to be the inevitable plight of the widow in this world and I cannot help feeling angry, sad and betrayed. I will not be bullied or shamed into silence. I will not accept something so wrong, so lacking in compassion or decency, even with the clear but unspoken threat of social rejection hanging over me. This was not the way I would have chosen to move forward. But I will not be pushed aside for someone else’s convenience or gain. I will not sacrifice our children’s futures for someone else’s greed. And I will not let someone else make me feel shame because the man I loved was taken from all of us too soon. I will do justice by my husband’s work and memory; for our children and for everything we stood for. I want to thank everyone who has stood by Chris and has supported us through this devastating time. Your love and your kindness will never be forgotten. #chriscornell forever

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