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Virgin Radio Rock News Eddie Vedder ammette di non ricordarsi sempre le parole delle canzoni: “A volte chiedo a qualcuno nelle prime file. Loro le sanno tutte”

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Eddie Vedder ammette di non ricordarsi sempre le parole delle canzoni: “A volte chiedo a qualcuno nelle prime file. Loro le sanno tutte”

Il frointman dei Pearl Jam: "Se succede una volta il pubblico si diverte, se lo fai due o tre volte fai una brutta figura. Non è professionale"

Eddie Vedder ha partecipato ad una puntata dello show radiofonico di Howard Stern per presentare Matter of Time, il documentario che racconta i suoi concerti al teatro Benaroya Hall di Seattle del 2023 e l’impegno della organizzazione no profit EB Research Partnership legata alla Vitalogy Foundation (l’associazione benefica creata con la moglie Jill nel 2010) per la ricerca e la cura di una malattia genetica rara (Epidermolys Bullosa) che colpisce i bambini.

Il film, diretto da Matt Finlin e con una colonna sonora dei Broken Social Scene segue Eddie sul palco (“È bellissimo dire ancora: buonasera Seattle” dice prima di iniziare il concerto alla Benaroya Hall) le storie dei bambini affetti dalla malattia e delle loro famiglie, il lavoro di Eddie e Jill Vedder che sono riusciti a finanziare molti progetti di ricerca attraverso la fondazione. “È solo questione di tempo” ha detto Eddie, “È un problema che la scienza può risolvere. Lo scopo è trovare la cura.

Eddie Vedder ha parlato anche dell’esperienza di stare sul palco e quando Howard Stern gli ha chiesto se l’emozione più forte sia surfare un’onda o cantare con il pubblico, Eddie ha detto: “Sono due momenti che vivi al massimo dell’intensità e in tutti e due i casi l’unica cosa che pensi è: non cadere!” Durante un concerto, cadere vuole dire dimenticarsi le parole di una canzone: “Mi è successo tante volte, inizia la musica e non mi ricordo la prima strofa. A volte mi torna in mente nel momento giusto, altre volte chiedo a qualcuno nelle prime file. Loro le sanno sempre tutte.” Eddie sa che c’è un limite “Se succede una volta il pubblico si diverte, se lo fai due o tre volte fai una brutta figura. Non è professionale. Devi cercare di essere sempre concentrato sul momento.”