Billy Corgan ha analizzato in profondità il percorso della carriera della sua band, gli Smashing Pumpkins, ed è giunto ad una conclusione: «La cosa più importante è mantenere sempre l’autenticità. Negli anni ’90 era un elemento fondamentale: o eri autentico o eri un venduto al sistema. Non c’era niente in mezzo». Billy Corgan ha fondato gli Smashing Pumpkins nel 1988 con il chitarrista James Iha, la bassista D’arcy Wretzky e il batterista Jimmy Chamberlin. È appena tornato nella sua città, Chicago, dopo aver vissuto in Florida e aver iniziato a suonare in una band gothic rock chiamata Marked. Trova lavoro in un negozio di dischi, incontra James Iha, scrive canzoni ispirandosi ai Cure, ai New Order e alla new wave britannica ed esordisce il 9 luglio 1988 nel club Chicago 21, salendo sul palco con James Iha e una drum machine.
È una strada diversa dalla scena indie rock del momento, Billy insegue le melodie sognanti e i testi introspettivi, poi trova la bassista d’Arcy Wretzy a cui lascia il basso, attacca la chitarra agli amplificatori Laney usati da Tony Iommi della sua band preferita, i Black Sabbath e trova riff acidi, elettrici e taglienti, aggiungendo la ritmica potente di Jimmy Chamberlin che aggiunge alla lune up della band quando il proprietario del locale rock più importante di Chicago, Metro, gli dice che senza batterista la band non può suonare.
«L’autenticità significa fare la propria musica ed essere unici. Esiste un’altra band come i Cure o i Depeche Mode? No».
Gli Smashing Pumpkins esordiscono con Gish nel 1991, diventano una band di culto del rock alternativo con Siamese Dreams del 1993 e poi arrivano al numero uno in classifica con Mellon Collie and the Infinite Sadness nel 1995 e poi si evolvono con il suono elettronico di Adore del 1998. Un monumento al suono rock degli anni 90, che negli ultimi anni è stato riscoperto, conquistando il pubblico più giovane:
«Ai ragazzi della Generazione Z viene detto che il pop è l’unico mondo possibile. Ma la diffusione dello streaming come modalità di ascolto ha aperto strade imprevedibili» ha detto Billy Corgan. L’algoritmo suggerisce cose in base alle abitudini di ascolto e alla preferenze, e mette in collegamento profondo ragazzi che hanno 20 anni nel 2026 con band degli anni 90, soprattutto quelle che hanno mantenuto la loro identità e visione anche all’interno del mainstream. I Cure, i Depeche Mode e gli Smashing Pumpkins sono tra i più ascoltati. «I ragazzi arrivano a noi in un modo diverso, e trovano l’autenticità che stanno cercando» ha detto Billy Corgan, «È un fenomeno molto interessante, e bellissimo».

