Quentin Tarantino considera Black Hawk Down il miglior film del XXI secolo. Ridley Scott, che lo ha diretto, non sembra però essere della stessa opinione.
Qualche mese fa, il regista di Pulp Fiction aveva messo il film di guerra del 2001 al primo posto nella sua classifica dei 20 migliori film del secolo, davanti a titoli come Toy Story 3, Lost in Translation e Il petroliere. In quell’occasione, Tarantino aveva definito Black Hawk Down un capolavoro, elogiando sì la regia di Scott, ma soprattutto la capacità del film di mantenere altissima la tensione per tutta la sua durata.
Intervistato dal Times in occasione dell’uscita del suo nuovo film The Dog Stars, Ridley Scott ha commentato per la prima volta il giudizio del collega con la sua solita ironia.
“Mi chiedo cosa avesse preso, perché qualunque cosa fosse, ne voglio un po’ anch’io”, ha scherzato il regista. E alla domanda se fosse d’accordo con Tarantino, Scott ha poi risposto semplicemente: “No!”
Uscito nel 2001, Black Hawk Down racconta gli eventi della battaglia di Mogadiscio, in Somalia, avvenuta tra il 3 e il 4 ottobre del 1993, e vede nel cast Josh Hartnett, Ewan McGregor e Tom Hardy, al suo primo ruolo cinematografico. Il film ottenne quattro nomination agli Oscar, tra cui miglior regia e miglio fotografia, vincendo due statuette per il montaggio e il sonoro.
Nell’intervista, Ridley Scott ha parlato anche del legame tra Quentin Tarantino e suo fratello Tony Scott, scomparso nel 2012. I due avevano lavorato insieme a Una vita al massimo del 1993, scritto da Tarantino e diretto da Tony Scott, e successivamente, nel 1995, ad Allarme rosso, diretto ancora da Scott e alla cui sceneggiatura collaborò anche Tarantino.
“Tony adorava Quentin e penso che Quentin adorasse Tony”, ha raccontato Ridley Scott.

