“Questa band è nata dal dolore della perdita di Kurt Cobain e dei Nirvana” ha detto Dave Grohl in una intervista con BBC ripercorrendo la storia dei Foo Fighters, “Ma ci siamo sempre affidati alla musica per superare i momenti difficili.”
Dave Grohl ha descritto il dodicesimo album dei Foo Fighters, Your Favorite Toy come un ritorno alle origini nel suono e nell’intenzione. I Foo Fighters erano un progetto autoprodotto, quindici canzoni registrate in cinque giorni ai Robert Lang Studios di Seattle nell’ottobre 1994, pochi mesi dopo la morte di Kurt Cobain. Dodici album dopo, Dave Grohl è tornato nel suo Studio 606 di Los Angeles per registrare i demo delle canzoni di Your Favorite Toy, che secondo il bassista Nate Mendel: “Starebbero bene nel primo album dei Foo Fighters.”
Il senso della musica come strumento di resistenza alle avversità è lo stesso, perché i Foo Fighters hanno dovuto superare la scomparsa di Taylor Hawkins, morto in un hotel di Bogota in Colombia il 25 marzo 2022 poco prima di una data al festival Estéreo Picnic. Il primo passo è stato l’album But Here We Are uscito nel 2023 (in cui Dave Grohl ha anche affrontare la scomparsa della madre Virgina Grohl). “Poi ci siamo chiesti: ha senso continuare senza Taylor?” ha detto Nate Mendel, “È una domanda che ci siamo fatti tutti, poi ci siamo reso conto che Taylor è sempre con noi. Parliamo di lui ogni giorno.” “Non è stato facile andare avanti come band” ha detto Dave Grohl, che ha rivelato di aver avuto un aiuto fondamentale da Paul McCartney, con cui ha un rapporto molto stretto da quando si sono conosciuti nel 2002. Due mesi dopo la morte di Taylor Hawkins, Paul McCartney ha invitato Dave Grohl al festival di Glastonbury. Era il 25 giugno 2022, Paul arriva sul Pyramid Stage per un incredibile set di tre ore, 36 canzoni di cui 21 dei Beastles, con Bruce Springsteen e Dave Grohl ospiti speciali e un duetto virtuale con John Lennon in I’ve Got a Feeling.
È la prima volta che Dave Grohl suona dalla scomparsa di Taylor. “Ho avuto problemi con il volo, sono arrivato nel backstage letteralmente venti minuti prima dell’inizio del concerto” ha detto Dave Grohl, “Ho dei ricordi offuscati di quel giorno, ero in una specie di bolla ma è stato veramente importante. Quando hai vicino persone come Paul McCartney puoi superare tutto.”

