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Finelco Story

La nascita di Radio 105, l'acquisizione di RMC, la conquista del diritto alla trasmissione in diretta nazionale, la rivoluzione tecnologica e la sfida di Virgin Radio Italy

finelco story

La nascita di Radio 105, l'acquisizione di RMC, la conqusita del diritto alla trasmissione in diretta nazionale, la rivoluzione tecnologica e la sfida di Virgin Radio Italy

In questi anni, che vedono i grandi gruppi editoriali italiani della carta stampata approdare alla radio, può fare specie la storia di un editore che invece è partito dalla radio per arrivare a guidare un gruppo multimediale che gestisce, oltre alla radio, internet e carta stampata. Questa è la storia di Alberto Hazan, e del suo Gruppo Finelco, al quale fanno riferimento, innanzitutto, i network radiofonici nazionali Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio, tra le realtà più conosciute nel campo dei media italiani.

SEMPRE PRIMA DI TUTTI
L'avventura comincia nel 1976: è il 16 febbraio la data di inizio delle trasmissioni di Radio Studio 105 - oggi Radio 105. A quel momento la radio è un business sul quale nessuno scommette, tranne Alberto Hazan.

Con la Legge 103 del 1975 era caduto il monopolio della RAI, l'ente radiotelevisivo di Stato. A questa era seguita una serie di sentenze, culminate nel pronunciamento della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, per consentire alle emittenti radiofoniche la possibilità di trasmettere in sede locale.

In questo clima di entusiasmo, in uno scantinato di Via Lorenteggio, nasce Radio Studio 105. L'emittente si chiama così perché trasmette sulla frequenza milanese 105.5 e, in verità, assomiglia a tante altre nate come funghi in questo periodo pionieristico della radiofonia privata nel nostro Paese: modesta potenza di emissione, tanto volontariato, tanto entusiasmo, apparecchiature inadatte, pubblicità inesistente.

Alberto Hazan comprende però subito che la professionalizzazione dell'emittente è un passaggio fondamentale per la sua sopravvivenza e per lo sviluppo. Gli studi vengono allora trasferiti nel centro di Milano, in Galleria del Corso, dove Radio 105 si trova ad operare fisicamente accanto alle sedi delle principali case discografiche: di fatto, i fornitori della sua "materia prima”, che è la musica. La radio viene organizzata secondo criteri sconosciuti alle altre emittenti locali del tempo: viene definito un palinsesto articolato, la turnazione di tecnici e animatori; insomma, si bruciano le tappe del passaggio dalla fase del puro dilettantismo alla professionalità. Impostata una direzione artistica, si lavora per aggregare un qualificato pool di animatori. Così, con i primi arrivi di "voci” da altre emittenti, al momento anche più affermate, si coagula un team di dj che segnerà la storia artistica della radio privata in Italia: Loredana Rancati, Alex Peroni, Max Venegoni, Claudio Cecchetto, Federico l'Olandese Volante e Gianni Riso.

Alla luce dei fatti, possiamo affermare che Alberto Hazan è stato il primo e unico imprenditore del settore a pensare, progettare, realizzare e persino difendere l'idea stessa di radio nazionale privata contro i tanti avversari e in mezzo a mille difficoltà, anche a costo di sostenere centinaia di cause legali, denunce e sequestri. Una battaglia che culmina con la storica sentenza della Corte di Cassazione del 14 luglio 1988 che finalmente apre le porte del mercato della comunicazione italiana anche alle radio e alle tv nazionali.

Tutto inizia nel novembre del 1978 quando viene acceso un impianto su Monte Penice: questo è il primo impianto di un'Emittente che esce dall'ambito locale e si ascolta perfettamente da Trieste a Torino. E' solo l'inizio: nel corso di pochi anni, tra il 1976 e il 1985, Radio 105 Network brucia le tappe passando dapprima da Radio locale a Radio regionale, poi pluriregionale fino ad arrivare a network nazionale. Nel 1988 in tutta Italia esistono, oltre ai canali pubblici di RadioRAI, solo altre tre Radio nazionali, e sono tutte del gruppo Hazan: Radio 105, Radio Monte Carlo, Radio 105 Classics. Tutte le altre stazioni trasmettono sostanzialmente su base locale.

Proprio questo aspetto pionieristico ha spinto nel 2007 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano a cercare di ricostruire i primi scenari di quest'avventura; idea che Alberto Hazan ha accettato con entusiasmo. La partecipazione al progetto nasce dall'esigenza e dal desiderio di comunicare a tutti la storia di una radio dalle origini a oggi e di rappresentare lo sforzo quotidiano degli ultimi 30 anni. All'interno del Museo è stato ricreato il primo studio dal quale i primi dj trasmettevano: lo studio di Via Tito Vignoli a Milano è stato ricostruito attraverso un'accurata ricerca e la consulenza delle persone che ci hanno lavorato; la stanza è arredata con gli oggetti originali dell'epoca, le strumentazioni tecnologiche, i dischi e i pannelli di insonorizzazione sono realizzati come allora con i portauova.
La presenza al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano è per Radio 105 un'operazione di enorme prestigio che ha offerto l'occasione all'emittente di entrare nel più grande museo tecnico-scientifico d'Italia e di conquistare un posto nella storia. Quest'operazione è ancora più significativa perché dà forma concreta a un mezzo di comunicazione che da sempre vive di voce, suoni, musica e parole.

Ma i primati non si esauriscono con questi traguardi italiani: Radio 105 è infatti la prima emittente italiana che comincia a operare fuori dai confini nazionali: acquista una sede a New York per trasmettere da studi situati nel centro di Manhattan. In un secondo tempo vengono inaugurati gli studi di Miami: tutti i venerdì e sabato sera i dj portano in onda i suoni e le atmosfere della Florida. Radio 105 è anche la prima ad aprire nel 1997 una radio nazionale privata in Svizzera: Radio 105 Swiss, via cavo cui segue, nel gennaio 2006, la nascita di Radio Monte Carlo Swiss.

Ancora un'anteprima: nel 2005 viene lanciata Radio Monte Carlo 2, la prima Radio che esplora i territori della musica lounge, nu-jazz, chill out, nu-soul, house e deep house e il pop più sofisticato alla ricerca costante di nuove tendenze e suoni provenienti da tutto il mondo.

LE RAGIONI DI QUESTO SUCCESSO?


In primis, essersi mossa sin dal 1976 in modo determinato e professionale, distinguendosi in un panorama di radio locali mediamente poco preparate. Aver rastrellato i migliori dj in circolazione, commissionato jingles professionali, organizzato notiziari, programmi e programmazione musicale come una radio già affermata. Non solo. E' stata anche la prima radio ad andare in "stereo", la prima a pagare regolari stipendi, mettendo in regola il personale, a pagare i diritti d'autore alla Siae per i brani musicali trasmessi e a darsi una struttura da vera azienda creando campagne e presentandosi agli investitori con listini e cataloghi. E' anche stata la prima a fare ricerche di mercato.

INNOVAZIONI TECNICHE ALL'AVANGUARDIA PER UN PUBBLICO SEMPRE PIU' AMPIO

Per la Radio che trasmette dallo scantinato del quartiere Lorenteggio di Milano e che è diventato il network di oggi
il primo obiettivo è: farsi sentire da più persone possibile, in più zone possibile e al meglio possibile.

Questo percorso ha comportato l'acquisizione precoce di una capacità tecnica paragonabile solo alla Radio di Stato: già nel 1983 il segnale della radio corre già lungo tutta l'Italia attraverso una dorsale di 27 ripetitori che percorre tutto lo stivale e alimenta una rete di impianti FM con una potenza di 70.000 watt. Nel 1985 Radio 105 è la prima Radio nazionale privata a poter essere ascoltata sull'intero territorio italiano. Cosa che, in quel periodo, poteva permettersi solo la Rai.

La forte capacità innovativa si traduce in soluzioni tecniche allora all'avanguardia. Oggi il Gruppo conta 700 impianti dislocati in tutta Italia e gestiti da una propria società di manutenzione e assistenza per un totale di potenza irradiata di 9.600.000 watt e che si interessa dello sviluppo di tutte le nuove tecnologie. Lo sguardo è rivolto allo sviluppo del DAB, Digital Audio Broadcasting, nelle sue più innovative forme, ma anche alla trasmissione digitale in diretta dal satellite, ove il Gruppo Finelco sta definendo l'ingresso in un grande gruppo detentore della innovativa tecnologia SDARS.

LA SFIDA TECNOLOGICA: LO SVILUPPO DELL'RDS

A conferma di questa vocazione all'innovazione tecnologica, aggiungiamo che nel 1985 la Grundig aveva interpellato Radio 105 affinché la assistesse nella messa a punto di un nuovo e rivoluzionario sistema, allora ancora sconosciuto, per facilitare la ricerca delle radio in FM e permettere a qualsiasi utente di individuare immediatamente la propria stazione: l'RDS Radio Data System.
Per sperimentarlo serviva una radio privata che, in quella che allora veniva definita "la giungla dell'FM", garantisse la verifica dell'emissione su scala nazionale al fine di convalidare i test tecnici. L'unica radio in grado di svolgere tale ruolo era Radio 105: la sola a trasmettere su scala nazionale e ad avere un'equipe di tecnici all'altezza della situazione e dotati di mezzi tecnici all'avanguardia. I test durarono tre anni, durante i quali i tecnici di Radio 105 percorsero centinaia di volte il tragitto tra Milano e Monaco di Baviera, sperimentando e raccogliendo dati, finché nell'ottobre del 1988 la casa tedesca cominciò a distribuire sul mercato gli apparecchi che andarono letteralmente a ruba e vennero rapidamente esauriti. Quale contropartita, 105 ottenne un'ingente campagna pubblicitaria sulle proprie frequenze.

LA PUBBLICITÀ - LA PRIMA RADIO AD AVERE CLIENTI NAZIONALI

E a proposito di pubblicità, va detto che i mezzi economici per fare tutto quanto sin qui raccontato sono sempre stati prodotti dalla attività di vendita di spazi pubblicitari. Nel 1979 era infatti subito nata la prima struttura di raccolta pubblicitaria in proprio e da subito divenne un modello di riferimento anche per la concorrenza. A premiare questa intraprendenza era subito arrivato il primo, grande e prestigioso, cliente nazionale: Coca Cola.

Fin dagli esordi, Radio 105 Network aveva operato al fine che il mondo pubblicitario capisse l'importanza di destinare una parte crescente del proprio budget al mezzo radiofonico: la forza vendita ha sempre agito in modo da affermare il marchio di Radio 105, contemporaneamente insistendo sulla bontà del mezzo radiofonico nel suo complesso quale efficace veicolo pubblicitario. Il logo della Radio negli anni è stato promosso con campagne sui diversi media, comprendenti affissioni, pagine pubblicitarie sui giornali e persino campagne televisive. Del brand "105”, dopo l'agenzia Alberto Cremona, a occuparsene è stata la McCann Erickson, agenzia leader mondiale con 150 uffici in 71 paesi.

Il rapporto con McCann Erickson ha consacrato l'affermazione completa e la piena legittimazione del gruppo Hazan anche rispetto ai più importanti inserzionisti pubblicitari: già nel 1981 Nove Nove Pubblicità, la concessionaria di Radio 105 per la raccolta pubblicitaria nazionale e locale (nata un anno prima), poteva vantare tra i suoi clienti big spender come Nestlé, Kraft, Mondadori, Unilever, Perfetti. Con Coca Cola comincia anche la promozione in discoteca, attraverso le prime feste con l'animazione di Gianni Riso.

Per la definizione delle strategie editoriali e di marketing, nel 1996 viene costituito un istituto di ricerche interno, NCP Ricerche, che oggi è attivo nell' ambito dei sondaggi di mercato tramite interviste telefoniche gestite con un sistema di 30 postazioni computerizzate con sistema Cati.

L'ACQUISIZIONE DI RADIO MONTE CARLO


La qualità editoriale, la professionalità nella gestione e il successo di pubblico di Radio 105 è stato tale che nel 1987 il governo di Monaco propose ad Alberto Hazan l'acquisto di Radio Monte Carlo. L'Emittente italiana del Principato di Monaco, non più competitiva sul territorio italiano dopo l'avvento della radiofonia privata in Italia, stava attraversando un momento critico e rilanciare questo marchio si presentava come un compito difficilissimo, anche perché si doveva rendere conto a due padroni: il mercato in Italia e le esigenze di qualità e immagine imposte dal Principato.

Quella che Alberto Hazan accettò fu una sfida rischiosa e dispendiosa. Di contro, l'acquisizione di Radio Monte Carlo permise di accogliere un marchio di grande prestigio nel Gruppo e di conquistare un nuovo profilo di ascoltatori di alto livello. La disponibilità di questa Emittente risultò subito di particolare rilevanza, perché RMC oltre a essere una radio privata importantissima, godeva del fatto di essere una radio di Stato, quindi membro dell'Eurovisione, con la possibilità - allora esclusiva - di poter trasmettere via satellite e in onde medie: questo permise l'ingresso del Gruppo Hazan nel "Gotha" delle più importanti radio di Stato del mondo, come la RAI e la BBC.

IL DIRITTO A TRASMETTERE IN NAZIONALE: DALLA CASSAZIONE ALLA LEGGE MAMMI'

Se quelli enumerati sono stati i traguardi editoriali e d'impresa, non bisogna dimenticare il contributo decisivo delle emittenti di Alberto Hazan anche in sede di elaborazione della normativa nazionale: il merito consiste nell'avere aperto la strada a tutte quelle che oggi sono radio nazionali private attraverso una serie di battaglie legali durate più di dieci anni, tradottesi in centinaia di cause e denunce, per poter affermare il diritto alla trasmissione in diretta nazionale.
Una serie di sentenze ha garantito nel nostro Paese la libertà di trasmissione nazionale anche per la radio privata. La più importante di tutte è certamente stata quella emessa dalla Corte di Cassazione il 14 luglio 1988, per ironia della sorte proprio la data che ricorda la presa della Bastiglia e che per eccellenza è sinonimo dei valori di libertà e giustizia. In questa sentenza si ordinava il dissequestro degli impianti di trasmissione del Gruppo Finelco che qualche mese prima erano stati sequestrati dal legislatore; gli impianti, sigillati, non avrebbero più dovuto trasmettere fuori dai confini lombardi. La storica sentenza (conquistata anche grazie alla sapiente e appassionata opera degli avvocati Ugo Bagalà di Milano e Felice Vaccaro di Firenze) ebbe come conseguenza la legalizzazione delle trasmissioni in diretta sull'intero territorio nazionale, sia per la radiofonia che per la televisione.
Di conseguenza, nel 1988, due anni prima della legge Mammì, il Gruppo Finelco possiede già tre radio nazionali che garantiscono un contatto ottimale con l'audience italiana: Radio 105 Network, indirizzata a un pubblico giovane, RMC Radio Monte Carlo che trasmette per un pubblico selettivo con una elevata concentrazione di imprenditori, dirigenti e liberi professionisti e Radio 105 Classics, la prima radio tematica italiana dedicata alla musica degli anni 70' e 80'. Tutte le altre radio, sono ad eccezione della RAI sono locali.

LA LEGITTIMAZIONE DELLE ISTITUZIONI: NASCE RNA

Nel frattempo cresce anche la necessità di legittimare il mezzo radiofonico nei confronti degli interlocutori istituzionali e industriali: nel 1983, insieme a Paolo Vigevano di Radio Radicale, Alberto Hazan fonda l'RNA, Reti Nazionali Associate, la prima associazione di Radio Nazionali Private, oggi la più importante, che raggruppa le principali Radio per un totale di 17.000.000 di ascoltatori al giorno.

LE NUOVE FRONTIERE DEL MULTIMEDIALE

L'avvento del nuovo millennio ha visto raccogliere anche la sfida della multimedialità.
L' obiettivo: il potenziamento degli investimenti editoriali in Internet.
E' soprattutto il web la nuova frontiera per Alberto Hazan. Tra il 1998 e il 2000 sono nati i siti Internet di Radio 105, Radio Monte Carlo e Radio 105 Classics. Nel 2001 a questi siti si è aggiunto il portale musicale Unitedmusic.it e oggi sotto il dominio Unitedradio.it si trovano le 30 webradio del Gruppo.
Nell'ottobre del 2009 sono nate Radio 105 Web Tv, RMC Web Tv e Virgin Radio Web Tv.

VIRGIN RADIO

L'8 giugno 2007 il Gruppo Finelco ha annunciato la nascita del nuovo network radiofonico Virgin Radio, una radio che, con il suo format unico, ha portato una ventata di novità sul mercato italiano grazie a un posizionamento veramente esclusivo e di respiro internazionale.
L'accordo tra il Gruppo Finelco e Virgin Group è stato finalizzato a Londra tra Alberto Hazan, presidente di Gruppo Finelco e Richard Branson, presidente di Virgin Group. Una lettera d'intenti era già stata scambiata fra i due gruppi in dicembre 2006.

GRUPPO FINELCO ANNO 2009


Oggi il nostro Gruppo, partito con una sola radio in uno scantinato del quartiere Lorenteggio, è una moderna azienda che conta:

• Più di 330 dipendenti/collaboratori
• sedi a Milano, Roma, Monte Carlo, Zurigo, Miami
• 3 radio nazionali: Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio
• Partecipazione in 2 radio locali: Radio 105 Classics e RMC2
• Un'importante struttura web che comprende i siti 105.net, radiomontecarlo.net, virginradio.it e 105classics.net
• Una società di Ricerche specializzata nel campo delle analisi dei comportamenti giovanili (NCP Ricerche)
• 30 webradio riunite nel portale unitedradio.it
• Partecipazione in Radio 105 Swiss
• Partecipazione in RMC Swiss
• oltre 8.000.000 di ascoltatori al giorno
• Superficie uffici di circa 4000 metri quadri
• DAB e trasmissione satellitare.

Trentatre anni dopo, alla guida del Gruppo, neanche a dirlo, un Alberto Hazan con lo stesso entusiasmo degli esordi, voglia di novità, molti progetti e un bel po' di esperienza in più.

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